Dazi, tensioni Cina-Usa

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Pechino, 2 giu. (AdnKronos/Dpa) – La Cina è pronta a tenere il dialogo con gli Stati Uniti sull’intensificarsi della , ma combatterà se necessario. Lo ha detto il ministro della Difesa cinese, Wei Fenghe, nel corso di un vertice sulla sicurezza internazionale a Singapore. “Se gli Stati Uniti vogliono parlare, terremo aperta la porta – ha detto -. Se invece vogliono combattere, combatteremo fino alla fine”. Le dichiarazioni di Wei arrivano in un contesto di accresciute tensioni tra le due superpotenze, segnate da una guerra commerciale, con accuse di crescente militarizzazione di Pechino nel Mar Cinese meridionale da parte degli Usa, a loro volta accusati dalla Cina di ingerenza nella questione di Taiwan.

Il mar Cinese meridionale è considerato altamente strategico, perché è solcato da alcune delle rotte marittime più trafficate al mondo, oltre ad essere ricco di giacimenti di petrolio e gas naturale. “E ‘il diritto legittimo di uno Stato sovrano di realizzare strutture difensive sul proprio territorio” ha detto Wei, attaccando anche il sostegno Usa all’autonomia di Taiwan, affermando che “nessun tentativo di spaccare la Cina avrà successo”. Inoltre, “qualsiasi interferenza straniera nella questione di Taiwan è destinata a fallire” ha ribadito, avvertendo che la Cina si adopererà per la prospettiva della riunificazione pacifica, ma “non promettiamo di rinunciare all’uso della forza”.