Dcm rileva le commesse milionarie della Gse, pronto il piano industriale

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in foto lo stabilimento della Dema

La società Dcm, nata in seguito alla cessione di Dema al fondo di investimenti Bybrook Capital, chiude l’operazione di acquisto della Gse, società pugliese di manifatture aeronautiche, e rileva così commesse milionarie che, secondo i bene informati, garantiscono lavoro e introiti per i prossimi 20 anni. Si lavora adesso al piano industriale. Primo passo, il ricollocamento di 225 dipendenti ex Gse. 113 di questi andranno a lavorare nella Dar, un’azienda satellite della Dema, gli altri 112 resteranno in Dcm ma verranno messi in cassa integrazione per 24 mesi, prorogabili fino a 36 mesi. Dcm organizzerà anche dei corsi di formazione consoni alle mansioni svolte dai lavoratori, sul cui andamento vi sarà una supervisione da parte della Rsu. Il suggello definitivo sul passaggio di proprietà, salvo proroghe di qualche giorno, dovrebbe avvenire il prossimo 23 gennaio, quando Dcm e curatela fallimentare stipuleranno il rogito. L’azienda, sulla base dell’accordo raggiunto lo scorso 27 dicembre presso il tribunale di Brindisi-sezione fallimentare, è stata venduta al costo di 3,6 milioni di euro, di cui 360mila euro già versati a titolo di caparra. Non era affatto scontato che questa vicenda potesse avere un lieto fine. Dcm è di proprietà di Bybrook Capital e della banca d’affari americana Morgan Stanley ma nel capitale sociale c’è anche l’ex patron di Dema, l’imprenditore Vincenzo Starace, che detiene una partecipazione del 20 per cento.