De Giovanni presenta l’ultimo libro: I miei “Guardiani” diventeranno una serie tv

Foto di Angela Acanfora

di Maridì Vicedomini

Presentato venerdì 5 maggio al Museo Diocesano di Napoli ‘I Guardiani’, l’ultimo lavoro di Maurizio De Giovanni edito da Rizzoli. “Il romanzo – ha spiegato De Giovanni – rientra in una logica di inseguire un filone di letteratura popolare a me molto caro, narrando una storia ambientata in una delle città più suggestive del mondo, qual è Napoli, una sorta di snodo, una metropoli unica costruita su tre secoli di storia in cui si sono alternate civiltà e costumi totalmente diversi, ma tutti egualmente affascinanti, un connubio straordinario tra l’Inferno, costituito da un grande vulcano che unisce nel sottosuolo l’intera superficie ed il Paradiso che comunicano attraverso una porticina, offrendo spunti narrativi unici; in particolare, il triangolo ‘egizio’ ha un’energia elettromagnetica non misurabile.

Il Codice da Vinci – ha continuato De Giovanni – non è uno stereotipo a cui mi sono ispirato anche se lo difendo molto, perchè l’ho trovato divertente, in quanto utilizza un linguaggio del tutto nuovo; direi invece che nel mio lavoro mi sento più vicino a figure come Arthur Clarke, Peter Colosimo e la Serao che utilizzano una maniera di comunicare al lettore del tutto trasversale.

La genesi della storia è curiosa – ha detto infine De Giovanni – risale ad un lunch fatto con una giovane signora, esponente di una delle case di produzione di audiovisivo più importanti. Mentre pranzavamo, lei mi chiese se avessi una storia pronta da rappresentare sullo schermo; io risposi in maniera affermativa e fu lì che cominciai a fare voli pindarici con la mente, immaginando già la storia, i personaggi. I ‘Guardiani’ è il primo volume di una trilogia edita da Rizzoli che completerò nel 2019 e verrà presto tradotto in una serie TV con la produzione di Cattleya.

I miei personaggi li ho scritti guardandoli nel mio immaginario, ma non ne conosco l’aspetto fisico. Al momento è molto prematuro parlare del casting che di certo sarà costituito da molte persone comuni, appartenenti al popolo; per il ruolo di Lisi, una ragazza moderna sui 22 /23 anni, fortemente tecnologica ma studiosa di Storia delle religioni, penserei alla Gioli, mentre Serana Autieri sarebbe perfetta per interpretare Ingrid, una ragazza emblematica, ambigua. Marco De Giacomo, il brillante antropologo, una figura complessa di professore “sgualcito”, potrebbe invece essere interpretato da un napoletano doc di nome Sergio Assisi, ma ripeto, le mie sono solo idee che vanno vagliate con la produzione ed il regista che, al momento, non è stato ancora individuato”.

Accanto a De Giovanni, nell’incontro con la stampa, Riccardo Tozzi di Cattleya. “Da Gomorra a “I Guardiani”; un cambio di genere nella mia filmografia ma con un grande comune denominatore: Napoli con le sue contraddizioni, con le sue bellezze artistiche e paesaggistiche, con i suoi mille fermenti, negativi e positivi. La storia viaggia su un terreno che confina e sconfina tra realtà e fantasia; si parte dalla verità pura per poi continuare in un contesto fantasioso, per cui, per l’occasione, non utilizzeremo effetti speciali digitali che tendono a rendere fasulla la realtà, ma effetti speciali basati su uno studio quasi maniacale della stessa. Il racconto si sviluppa su 70 luoghi diversi della città, ma noi, secondo il pensiero di De Giovanni, preferiremo girare nella Basilica di Pietrasanta, piuttosto che nella Cappella di San Severo, a Cappella Vecchia anziché San Domenico Maggiore. Sui costi della serie Tv, posso solo dire che riguarderanno in primo luogo la ricostruzione degli ambienti. Al momento siamo concentrati sul testo narrativo, lavorando sull’evoluzione del genere; in autunno penseremo alla regia e subito dopo al casting operando una selezione più su attori poco conosciuti che su star in quanto riteniamo che nella fattispecie l’attore non si debba sovrapporre al personaggio”.

Alla conferenza stampa è seguito un incontro con il pubblico a cui hanno partecipato oltre 400 persone. Protagonisti di questo successivo talk show, con De Giovanni e Riccardo Tozzi, Serena Autieri che ha letto qualche pagina del libro ed Alessandro Siani che ha vivacizzato l’incontro con le sue magistrali ed abituali performance, mentre in platea sono stati individuati volti noti dello spettacolo come Sergio Assisi, Veronica Mazza, Mimmo Esposito, Maurizio Gemma Direttore della Film Commision Campania, Enrico Griselli, Alessandro Cannavale.