De Luca come de Magistris: ricorso al Tar per sospendere la Severino

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Il presidente “sospeso” della Regione Campania Vincenzo De Luca presentera’ oggi alla prima sezione Civile del Tribunale di Napoli il ricorso urgente contro la sospensione decretata venerdì dal premier Matteo Renzi per la Legge Severino, scattata per una condanna in primo grado per abuso d’ufficio dell’ex sindaco di Salerno. Con l’annullamento della prima seduta del Consiglio Regionale- prevista per oggi e rinviata proprio in attesa che i giudici sbroglino almeno l’inizio di questa intricata matassa burocratica- e’ diventata palese la strategia di De Luca per riuscire a prendere possesso della poltrona lasciata da Stefano Caldoro. Il governatore neo-eletto infatti punta ad ottenere una “sospensiva della sospensione” per poi presentarsi per la prima volta in Consiglio nella piena facolta’ di nominare la Giunta e quindi di governare. Alcune parti della legge Severino, infatti, sono all’esame della Corte Costituzionale e, in attesa che la Consulta si esprima (probabilmente in ottobre), De Luca ha il diritto di chiedere al tribunale ordinario di sospendere la sospensione. Esattamente cio’ che ha ottenuto la scorsa settimana proprio dalla prima sezione Civile il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Entro una settimana, dieci giorni al massimo, il giudice dovrebbe dunque prendere una decisione. Qualora gli negasse la sospensiva, allora l’iniziativa per risolvere questa inedita situazione di impasse tornerebbe a Palazzo Chigi, con due prospettive possibili: o un commissario ad acta, o il ritorno al voto. I tempi stringono, perche’ nel frattempo lo Statuto regionale prevede che l’insediamento del Consiglio Regionale avvenga entro venti giorni dalla proclamazione degli eletti: entro il 13 luglio (il 12 e’ domenica) la seduta prevista per oggi dovra’ tenersi in ogni caso. Con o senza De Luca in carica.