De Luca: Covid in Campania, ora le condizioni per uscire dal calvario. Immunizzazione entro settembre

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in foto Vincenzo De Luca durante la diretta Facebook

“Dobbiamo cominciare a entrare in uno stato d’animo diverso a partire da Pasqua. Dobbiamo proiettarci sempre più anche psicologicamente verso il futuro, cominciare a pensare sempre più a quello che potrà essere la nostra vita fra 2 o 3 mesi, perché oggi vi sono tutte le condizioni per cominciare davvero il cammino per uscire da questo calvario”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “A condizione che non commettiamo errori, che non sbagliamo, che manteniamo il massimo di razionalità – ha aggiunto – veramente ci sono tutte le condizioni per metterci alle spalle questo anno di drammatica pesantezza per la vita di ognuno di noi”.
“Abbiamo in Campania una situazione di contagi superiore – ha continuato De Luca -, ma abbiamo due dati che devono confortarci, perché collocano la nostra regione in una posizione importante, direi quasi all’avanguardia in Italia. Abbiamo ad oggi un numero di terapie intensive occupate di 160, cioè abbiamo la metà di terapie intensive occupate rispetto a regioni che sono magari in zona arancione. Questo a conferma del fatto che c’è un lavoro di contenimento rispetto all’epidemia. Il secondo dato che misura la gravità del problema è quello dei decessi per Covid: siamo credo a 5.400 decessi, 6 volte in meno della Lombardia, la metà dei decessi del Veneto, dell’Emilia, del Piemonte”. “Dunque – ha aggiunto – c’è dal punto di vista dei dati essenziali, tenuta delle terapie intensive e decessi per Covid, e occupazione dei posti letto negli ospedali, una buona tenuta della nostra regione. Questo ci ha consentito questa volta di non chiudere i reparti ordinari. Se avessimo avuto un’esplosione incontrollata di contagio avremmo dovuto chiudere altri reparti per accogliere pazienti Covid, invece ad oggi riusciamo a non avere emergenze particolari. Questi dati ci devono confortare e, per un altro verso, ci devono inorgoglire: ricordiamo ad amici di altre parti d’Italia che questi risultati sono stati ottenuti con 15mila dipendenti in meno rispetto a regioni come l’Emilia o il Veneto”.
“Oggi in Campania abbiamo 140 punti vaccinali – ha detto ancora il governatore della Campania -, in ognuno dei quali possiamo avere diversi box per la somministrazione, sono complessivamente oltre 540. Noi valutiamo la possibilità, è alla nostra portata, di fare per ogni punto vaccinale, almeno 500 vaccini al giorno in media. Questo significa che noi siamo in grado di fare in Campania 70mila vaccinazioni al giorno”. “Ora che abbiamo la disponibilità dei medici di famiglia, degli odontoiatri e degli specializzandi – ha aggiunto De Luca – abbiamo la possibilità e dunque il dovere di puntare a fare 70mila vaccinazioni al giorno, il che significa arrivare a oltre 2 milioni di vaccinati al mese. Questo significa che per l’estate, massimo inizio autunno, completiamo l’immunizzazione a tutti i cittadini campani vaccinabili. Per fine estate usciamo dal calvario e possiamo tornare alla vita normale. Dobbiamo farcela. Questo è il lavoro a cui stiamo dedicando tutte le nostre giornate e nottate, perché questo è l’obiettivo da raggiungere: immunizzare tutti i nostri concittadini entro fine estate”.