De Luca: Fondi europei per rilanciare il Conservatorio

28
In foto Vincenzo de Luca

Un edificio storico che custodisce un patrimonio immenso di strumenti, spartiti, documenti e che oggi ha bisogno di una ristrutturazione profonda, non soltanto per i circa mille studenti che ospita, ma anche per sostenere il progetto di internazionalizzazione che sta prendendo corpo da qualche anno. E’ il conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dove si sono formati musicisti come Vincenzo Bellini, Ruggero Leoncavallo, Saverio Mercadante e, piu’ di recente, Riccardo Muti. Lo storico auditorium che possiede un organo a canne tra i piu’ importanti d’Europa, nasconde tra le aule didattiche un museo di strumenti dal ‘700 in poi, mentre l’archivio storico è costretto in locali angusti. C’è un evidente necessità di spazi, ma anche di tecnologie per conservare al meglio la storia del San Pietro a Majella e trasmetterla alle future generazioni. “Gli interventi da fare sono tantissimi – spiega il direttore, Carmine Santaniello – chiediamo aiuto alla Regione ma naturalmente a tutti gli uomini di buona volontà che riescono a comprendere l’importanza della nostra istituzione”. Concerti in Italia, ma anche all’estero con tourneè in Cina, a San Pietroburgo e presto in Sudafrica. I giovani musicisti del conservatorio partenopeo sono “ambasciatori della cultura napoletana, campana e italiana” sottolinea il presidente, Antonio Palma, che ribadisce la necessita di un intervento urgente “per le strutture del conservatorio, non solo per potenziare sul piano dell’efficienza ma anche per valorizzare il giacimento culturale”. C’è un progetto di digitalizzazione in corso che interessa l’archivio ma per l’edificio occorre un piano più complesso, come rileva anche il presidente della Regione Vincenzo De Luca che ieri ha visitato la struttura. “Probabilmente dovremo inserire un progetto ad hoc nella nuova programmazione dei fondi europei – spiega De Luca al termine della visita – non parliamo dei piccoli contributi, perchè in questo caso saremmo pronti. Dobbiamo invece pensare alla ristrutturazione di tutto il conservatorio e serve un progetto importante”.