De Luca: Immunizzare Napoli entro luglio. Procida e Capri già Covid free, Ischia lo sarà tra una settimana

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in foto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca (Imagoeconomica)

“Dobbiamo mettere in sicurezza i territori che accolgono turismo come priorità assoluta. Ce la faremo, con la priorità delle isole e di immunizzare la città di Napoli entro luglio”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì. “Campania sicura dev’essere la parola d’ordine. “Abbiamo completato il lavoro di immunizzazione di Procida e domani mattina abbiamo un’iniziativa a Capri per presentare l’isola di Capri Covid free. Tra due settimane completiamo Ischia – ha aggiunto De Luca – e procederemo sulla nostra linea: immunizzare tutti i territori che accolgono turismo come priorità assoluta. Procederemo così sulla Costiera sorrentina, in Costiera amalfitana, nella costiera cilentana e nei Campi Flegrei”.

Isole Covid free, ci contestavano. Ora ci copiano

“Avevamo deciso di fare questa scelta di immunizzare le isole – ha spiegato De Luca – sia per ragioni sanitarie, sia per ragioni di promozione internazionale del turismo campano. Qualche mese fa, quando abbiamo comunicato questo obiettivo della Regione Campania, vi sono state polemiche a non finire. Prendiamo atto con soddisfazione che oggi sono d’accordo tutti quanti sulla necessità di immunizzare le isole, ci fa piacere”.

Campania migliore d’Italia per quanto riguarda le vaccinazioni agli ultra 80enni
“Possiamo vantare come regione Campania il risultato migliore d’Italia per quanto riguarda le vaccinazioni agli ultra 80enni, e questo nonostante il fatto che la Campania abbia ricevuto 200mila dosi di vaccino in meno. Registriamo diversi elementi di soddisfazione – ha spiegato De Luca – abbiamo superato i 2 milioni di somministrazioni. abbiamo raggiunto ormai oltre 600mila cittadini con le doppie dosi, abbiamo ieri abbiamo sfiorato le 50mila vaccinazioni in una giornata. Abbiamo ormai raggiunto con la prima vaccinazione il 100% degli ultraottantenni, il 90% degli ultrasettantenni, l’80% degli ultraottantenni non deambulanti. Abbiamo cioè prodotto uno sforzo enorme per mettere in sicurezza categorie fragili e anziani”.

Siamo l’unica regione nella quale è partita la vaccinazione nelle imprese
“Siamo l’unica regione nella quale è concretamente partita la vaccinazione nelle imprese. Si è parlato anche di vaccinare i dipendenti delle imprese: nelle altre parti si è parlato, noi abbiamo cominciato a farlo, a cominciare dalle aziende di trasporto “Credo che dalla prossima settimana cominciamo vaccinazioni nella zona industriale di Benevento, poi Caserta e in altre parti. E’ ormai un’onda continua e di massa di vaccinazioni che stiamo facendo sulla base della nostra linea: mettere in sicurezza anziani e fragili, ma contemporaneamente dare respiro all’economia e al lavoro”. De Luca ha sottolineato che “è diventata ormai la linea comune a tutta Italia quella che abbiamo adottato da qualche mese, cioè privilegiare il comparto turistico alberghiero e della ristorazione. Abbiamo fatto un ragionamento di buon senso, cioè che il comparto turismo chiede decisioni immediate perché se andiamo oltre maggio perdiamo una stagione turistica. A quanto pare si sono convinti oggi tutti quanti, ma abbiamo dovuto avere tenacia, mantenere ferme le nostre scelte nonostante le polemiche,ma alla fine ci sono arrivati tutti quanti”.
“Ancora oggi abbiamo ancora 194mila vaccini in meno rispetto alla popolazione campana – ha detto De Luca -. Il commissario ci dice che entro maggio e giugno li restituiranno: se questo succederà, avranno fatto la metà del loro dovere perché con questo ritardo hanno prodotto un danno enorme per la Campania, nella regione con la più alta densità abitativa d’Italia”. “Credo sia opportuno chiarire questo punto – ha spiegato De Luca – perché qualcuno ha fatto finta, in un tentativo di mistificazione comunicativa, di imbrogliare su questo dato. A gennaio e febbraio abbiamo deciso di inviare più vaccini a regioni con la popolazione più anziana, ma con l’intesa che entro aprile si recuperassero i vaccini anticipati. Ma ad aprile si sono dimenticati, quindi siamo rimasti con 200mila vaccini in meno. Oggi il commissario ci dice che entro maggio e giugno restituiranno alla Campania i 200mila vaccini in meno che ci hanno dato: se questo succederà, avranno fatto la metà del loro dovere. Hanno prodotto un danno doppio dal punto di vista dell’uguale diritto dei cittadini italiani e dal punto di vista della delicatezza sanitaria della regione. Questi sono gli impegni, ad oggi siamo ancora a 194mila vaccini in meno. Vedremo cosa succede a maggio e a giugno, sia pure con un ritardo di due mesi”.
“Oggi il Lazio ha 271mila vaccini in più della Campania, parlo del Lazio perché abbiamo la stessa popolazione. Mentre le regioni del Nord ci hanno detto che hanno più anziani, nel Lazio ci dicono che hanno molti non residenti, le delegazioni diplomatiche: questo è vero, ma i diplomatici che abbiamo a Roma saranno 2mila, 10mila, forse 50mila, ma 271mila sono la forza di sbarco in Normandia, non i diplomatici in più” ha detto il presidente della Regione Campania. “Noi siamo contenti per i nostri amici della regione Lazio, ma non siamo contenti per la regione Campania. Dunque è arrivato il momento per ripristinare l’uguale diritto dei cittadini italiani ad avere un vaccino, niente di più ma anche niente di meno”, ha aggiunto De Luca.

Il fiume di cittadini campani che andavano al Nord a curarsi si sta prosciugando

“Il fiume di cittadini campani che andavano al Nord a curarsi si sta prosciugando”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Si è compreso – ha spiegato De Luca – che abbiamo in Campania realtà ospedaliere e sanitarie di eccellenza mondiale, a cominciare dalla cura oncologica, dal Pascale, e poi a seguire il Santobono, il Cardarelli, il Monaldi, il Ruggi e tutti gli ospedali della nostra regione. Abbiamo dato l’anima in due anni per uscire dal commissariamento, per strappare 1,2 miliardi di euro per l’edilizia ospedaliera e per produrre questi risultati nella regione più difficile d’Italia. Credo che abbiamo motivo per essere orgogliosi”.