De Magistris al Governo:
Incontro urgente sulla Itron

45

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha chiesto un incontro “urgente” al ministro dello Sviluppo economico Federica Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha chiesto un incontro “urgente” al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, al ministro del Lavoro Giuliano Poletti e al sottosegretario al ministero del Lavoro Teresa Bellanova per esaminare “la delicata questione occupazionale della Itron“. La multinazionale, nelle scorse settimane, ha comunicato l’intenzione di licenziare i 46 dipendenti della sede di Napoli che è specializzata nella produzione di misuratori di gas di alta tecnologia. Nella lettera inviata ai rappresentanti del Governo, il sindaco de Magistris esprime “forte preoccupazione” per la decisione dell’azienda che ha uno stabilimento nel capoluogo campano dal 1800 e che – evidenzia il sindaco – “ha sempre rappresentato un’eccellenza nel settore industriale. Qui – prosegue de Magistris nella lettera – sono stati assemblati misuratori destinati ai mercati europei ed extra europei, commercializzati in Turchia, Pakistan, Algeria, Francia, Ucraina e nel 2014 i congegni, prodotti a Napoli, sono stati 908.000, con uno scarto di produzione dello 0,9 per cento dato più basso registrato nelle tre strutture aziendali che si occupano della medesima produzione“. Nella missiva, il primo cittadino di Napoli ricorda che lo stabilimento partenopeo della multinazionale “è abilitato a produrre anche i misuratori di nuova generazione, gli “smart meter”, per i quali il mercato è in netta crescita, poiché sono quelli che sostituiranno, secondo i dettami dell’Unione Europea, i tradizionali, ormai obsoleti“. Uno scenario per cui secondo de Magistris è “assolutamente incomprensibile la decisione, comunicata in modo improvviso, di dismettere la struttura napoletana per cui, invece, – aggiunge – sono concreti i presupposti e le condizioni affinché il sito continui a essere attivo e attrattore di ulteriori commesse“. De Magistris, schierandosi al fianco delle posizioni assunte dai lavoratori Itron e dai sindacati, ritiene che “la chiusura di Itron a Napoli è assolutamente da scongiurare perché il tessuto industriale napoletano risulta già duramente colpito e impoverito dalla crisi economica e dai recenti processi di riorganizzazione di diverse aziende, non ultima quella relativa al gruppo Finmeccanica. La chiusura creerebbe una drammatica crisi occupazionale, economica e sociale per la città di Napoli, per l’area metropolitana e per la Regione Campania“.