De Magistris: Blockchain e criptovalute, Napoli è all’avanguardia

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In foto, da sinistra: Giancarlo Donadio, Antonella La Porta, Vincenzo Moretta, Luigi de Magistris, Immacolata Vasaturo e Vincenzo Tiby
“Il Comune di Napoli è stato il primo in Italia a fare una delibera su Blockchain e Criptovalute. Ci fa piacere riscontrare come la condivisione intorno a questo progetto continui a crescere, i commercialisti sono stati i primi ad aderire ma ci sono anche le Università, il Cnr e molte istituzioni. La delibera venne accolta con ilarità, invece questa città si è dimostrata ancora una volta più avanti delle altre nel mettere insieme diritto ed economia, finanza e partecipazione sociale. Abbiamo messo in campo un sistema di trasparenza e tracciabilità come la Blockchain, ma anche il Token partenopeo che è in grado di far muovere l’economia circolare: a breve partirà la sperimentazione con cento utenti e a settembre andremo a pieno regime. Dunque Napoli sempre più autonoma, è una bella risposta a chi vuole colpire la nostra città”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris aprendo il forum “Blockchain ed Economia delle Criptovalute” presso l’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli.
“Napoli si conferma una città all’avanguardia nello scenario economico, finanziario e sociale italiano ed europeo – ha evidenziato Vincenzo Moretta presidente Odcec Napoli -. L’innovazione nella nostra città trova sempre una porta aperta; ancora una volta, quella partenopea è una città al passo con i tempi e con una visione profonda sul futuro. I commercialisti non potevano far mancare il loro apporto a un progetto molto ambizioso”.
Antonella La Porta, numero uno della Fiddoc (Federazione donne dottori commercialisti ed esperti contabili), hs sottolineato che “la sinergia tra pubblica amministrazione e mondo delle professioni è una novità di rilievo che ci permette di procedere su tematiche comuni con contributi reciproci sia tecnici che scientifici, logistici e culturali. Si tratta di una peculiarità della nostra città che dobbiamo preservare e coltivare”.
Dal canto suo Vincenzo Tiby, consigliere delegato dell’Odcec partenopeo, ha rimarcato che “la tecnologia, per i commercialisti, deve essere un momento di riflessione perché il nostro compito oggi è anche quello di accompagnare le imprese a comprendere le opportunità di sviluppo economico. Blockchain e Criptovalute sono realtà regolamentate dal fisco italiano”.
“Per il commercialisti si prospettano tanti scenari in questo ambito. Blockchain – ha osservato Immacolata Vasaturo, tesoriere dei commercialisti partenopei – è uno strumento di trasparenza e legalità: spesso, oggi, il commercialista per certificare i flussi di dati ha necessità di acquisire strumenti nuovi e in questo senso è necessario collaborare con altre professionalità”.
Per Bianca Bosco, segretario di Fiddoc, “abbiamo indicato quelle che sono le innovazioni tecnologiche affiancate dalle competenze strutturali. Oggi innovazione vuol dire anche governance, Blockchain non può esistere senza le competenze idonee e noi vogliamo dimostrare che le competenze ci sono e possiamo affiancare gli imprenditori a pieno titolo”.
All’incontro, moderato da Giancarlo Donadio, sono intervenuti Giulio Di Sano (Ceo Hn-Blockchain), Gianfranco Lieto (Libreria Lieto), Ulderico Carraturo (Antica Pasticceria Carraturo), Massimo Rubino de Ritis (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), Alessio Ferone (Università degli Studi “Parthenope”), Giovanni Schmid (ricercatore Icar –Cnr), Piera di Stefano (avvocato), Monica Palumbo (consigliere Fiddoc), Antonio Prigiobbo (Driver NA Startup) e Celestino Santagata (Associazione Napoli Blockchain).