De Magistris su Fb: In Italia brutto clima, così non c’è sviluppo

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“Questo brutto clima nel Paese non serve per lo sviluppo dell’Italia, non aiuta la crescita degli investimenti, non incoraggia chi lavora ogni giorno tra tante difficoltà, non garantisce un futuro prospero ai giovani, non offre opportunità di lavoro, non consolida cultura e turismo, ma aumenta l’insicurezza interna e internazionale. Serve ed è funzionale solo ai detentori del potere di turno per veder crescere il loro consenso personale. Lavorano sulle paure, sulle infelicità, sui problemi e la loro medicina è l’antitesi della felicità, è veleno sociale”. Cosi’ il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, su facebook. ”La sicurezza si rafforza chiedendo allo Stato piu’ presenza delle forze di polizia, ma anche riempiendo i luoghi di cultura, attivita’ sociali e sportive, iniziative di intrattenimento. A Napoli – afferma l’ex pm – abbiamo liberalizzato la possibilita’ di esercitare l’arte di strada, siamo la prima citta’ in Italia sulla creativita’ urbana per la street art, abbiamo consentito a collettivita’ di abitanti di autogestire spazi abbandonati che sono divenuti luoghi di vita”. “L’energia che si respira in citta’ – sottolinea il sindaco – e’ di orgoglio, rinascita, appartenenza, apertura al mondo. Certo tanto ancora c’e’ da fare, del resto governiamo senza soldi per colpa dei predatori del passato e dei governi che mettono lacci e vincoli per ostacolare il vero cambiamento, quello dal basso, dai territori”. Secondo il sindaco ”se mettiamo in campo, uniti nelle diversita’, condotte ispirate alla valorizzazione dei nostri territori, se puntiamo sui beni comuni e sui bisogni concreti degli abitanti del nostro Paese, mettendo al centro i valori di liberta’, uguaglianza, giustizia e fratellanza, l’Italia potra’ ritornare a essere un Paese con prospettive future di coesione e prosperità. A questo vento di odio bisogna contrapporre un vento d’amore, a chi divide gli esseri umani in bianchi e neri, bisogna contrapporre chi vuole unire i popoli del mondo”.