De Magistris: Regionali in Campania, possibile lista civica. Attendo segnali da Zingaretti e Fico

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In foto Luigi de Magistris

Non c’è un emendamento Salva-Napoli nel Milleproroghe e non ci sono accordi sottobanco per le regionali con Pd e M5s, quanto piuttosto una ricerca di una coalizione larga. Lo sottolinea il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar della Campania. “Non è un Salva-Napoli, perché se fosse un Salva-Napoli, sarebbe un’altra norma. È una norma positiva che allo stato riguarda oltre mille comuni, e ne poteva riguardare perlomeno altri 2000, quindi mezzo paese”, dice netto l’ex pm. “La Corte Costituzionale non è intervenuta su Napoli, ma è intervenuta su una legge dello Stato la cui legittimità costituzionale ha prodotto effetti, o poteva e potrebbe ancora produrre effetti devastanti nei confronti di tantissimi comuni tra cui Napoli – ricorda de Magistris – se fosse stata una legge Salva Napoli, ci sarebbero state altre norme che noi anche avevamo proposto e che non ci sono. Guardiamo con apprezzamento a questo emendamento e lo dico anche da vicepresidente dell’Anci oltre che da sindaco. Apprezzamento per la volontà del governo di portare questa norma nel dibattito e nella conversione del Milleproroghe, nella consapevolezza che si evita il baratro ma siamo ancora molto lontani dalla luce dell’affrontare i debiti storici dei comuni. S ci fosse stato un provvedimento cancellava il debito storico del Comune di Napoli, come è stato per Roma, si poteva dire che era una norma per Napoli, ma questa non è una norma per Napoli”. Il primo cittadino partenopeo poi intende “levare spazio” per “ogni allusione” a chi pensa che “ci siano accordi o accordicchi” tra il movimento De Ma che a lui fa capo e Pd e M5s. “La nostra dialettica politica è trasparente – sostiene – come è stata con Ruotolo, adesso lo è e lo sarà anche per le regionali, per provare a lavorare insieme alla costituzione di una coalizione civica regionale forte, autorevole, larga, senza steccati precostituiti”. IL candidato che ne scaturirà dovrà essere “credibile, che superi la vetustà del Caldoro/De Luca, aprendo un fronte anche ai movimenti, alle reti civiche, alle associazioni. Noi siamo disponibili. Ci stiamo lavorando. Dobbiamo vedere che disponibilità c’è soprattutto nei due partiti che in questo momento rappresentano la maggioranza di governo, se hanno voglia di fare un passo avanti, e mi riferisco in particolare a Zingaretti e Fico”. “Credo ci sia un ragionamento che adesso debbano fare soprattutto Fico e Zingaretti – insiste de Magistris – è una di quelle fasi in cui bisogna capire in politica se c’è il coraggio oppure non c’è”.