De Vincenti a Napoli: Lavoro al Sud priorità del 2017

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Il 2017 dovrà essere l’anno della svolta, quello del rilancio delle attività produttive del Mezzogiorno. Questo l’obiettivo del governo che non a caso ha scelto Napoli per avviare il confronto con le imprese, Un segnale forte che Palazzo Chigi ha voluto dare per far capire quanto importante sia il Mezzogiorno nel disegno complessivo di governo del Paese. Lo dicono un po’ tutti i rappresentanti romani ritrovatisi a Palazzo Partanna ma in particolare lo dice il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. “Il lavoro ai giovani è una priorità per il Governo” assicura De Vincenti il quale spiega come la risposta alla cosiddetta fuga di cervelli stia proprio nello sviluppo delle attività produttive e quindi nella creazione di nuovi posti di lavoro al Sud.

Il Ministro ricorda le misure messe in campo come il Masterplan, i Patti con le Regioni, il credito di imposta, la Banca per il Mezzogiorno e dice: “Puntiamo a far decollare le attivita produttive e il 2017 dovrà essere un anno chiave per restituire una speranza ai nostri giovani”. Nel corso della conferenza stampa conclusiva dell’evento organizzato da Confindustria e dall’Unione Industriali di Napoli si parla soprattutto di private equity e venture capital e delle iniziative ad essi collegate. “Ho avuto modo di verificare – dice Pier Carlo Padoan, ministro delle Finanze – che gli strumenti messi in campo dal governo in questi anni per facilitare la crescita delle imprese, la semplificazione e la capacità di innovazione sono risultati utili. E’ questo è motivo di incoraggiamento ad andare avanti”. Napoli è – spiega il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia – “la prima tappa dall’alto valore simbolico di un percorso di rinascita del Sud e per spiegare alle imprese italiane come possano essere usati determinati strumenti finanziari”.

Tra questi c’è il progetto Elite. “Confindustria insieme al Governo vuole che il progetto Elite diventi quantitativamente rilevante, con migliaia di imprese e non centinaia”. Alle imprese, continua Boccia, “abbiamo presentato il combinato disposto del progetto, che significa crescere senza debito e aprire i propri capitali alle imprese, e della possibilità di usare gli strumenti che il Governo ha previsto. Se riuscissimo a far partecipare al progetto mille imprese, e ognuna di queste attivasse 5 milioni di euro, parleremmo di 5 miliardi di euro che diventano investimenti e che diventano progetto Paese. E’ l’esempio di come dal progetto di una singola impresa si costruisce un ‘progetto Paese'”.

Nel Mezzogiorno ci sono “molte imprese che hanno tutti i numeri per poter essere attrattive e stiamo lavorando molto per internazionalizzare le imprese del Sud” spiega poi il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto. “Oggi – aggiunge – l’export che si sviluppa nel Mezzogiorno di Italia è circa il 10-15% del totale che è un numero non ancora soddisfacente. Significa che bisogna far meglio però c’è da dire che l’anno scorso abbiamo fatto come Paese un eccellente risultato nelle esportazioni, con 1,1% in più rispetto all’anno prima ed il Sud ha fatto un più 8%. I numeri sono ancora piccoli ma vediamo che i risultati stanno arrivando”.