Debito, Morgan Stanley lancia l’allarme: Rischio grosso per Italia e Francia, serve una svolta

Il debito dei Paesi europei è destinato a farsi molto più costoso in futuro, fra necessità di spesa per la difesa e invecchiamento della popolazione. Un cambiamento “strutturale” destinato ad avere conseguenze diverse sui vari Paesi: senza cambiamenti nelle politiche di bilancio nazionali, per la Germania, “unico grande Paese con una traiettoria del debito sostenibile nel lungo termine”, il debito “potrebbe salire verso la parte alta del 70% del Pil ma rimanere sostenibile”. Francia e Italia fronteggiano “traiettorie più difficili” e “vediamo rischi di sostenibilità del debito in entrambi i casi”, potenzialmente in rialzo verso il 150% del Pil entro il 2040″, mentre la Spagna, messa meglio nel breve, potrebbe soffrire a causa dell’invecchiamento dopo il 2030. Lo scrive Morgan Stanley in un ‘BluePaper’ sulle prospettive di bilancio europee intitolato ‘Dal debito a buon mercato alle scelte difficili’, che traccia il quadro di bilancio tenendo conto anche dei tassi forward che misurano le attese di mercato sui tassi d’interesse futuri. “In Italia l’alto livello del debito implica 20 punti percentuali di debito in più (derivanti dalla maggior spesa per interessi, ndr), nonostante il ri-prezzamento dei tassi atteso sia relativamente basso”, pari a 1,6 punti percentuali in più. L’unica soluzione – scrive Morgan Stanley – un un mix di politiche in cui “un aggiustamento credibile congela e rialloca la spesa, protegge gli investimenti e rilancia la crescita. I mercati premieranno piano in grado di alzare la crescita, non il debito”.