Decreto Pnrr, Confapi chiede meno burocrazia nei rapporti tra imprese e Pa

104
in foto Francesco Napoli

Ridurre gli obblighi di comunicazione ridondanti in ogni rapporto tra imprese e Pubblica amministrazione e garantire procedure più snelle e stabili per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. È la richiesta avanzata da Confapi nel corso dell’audizione sul decreto Pnrr davanti alla commissione Bilancio della Camera.

A intervenire è stato il vicepresidente di Confapi, Francesco Napoli, che ha sottolineato come il decreto arrivi “in un momento decisivo in cui non è più sufficiente una programmazione della spesa ma è essenziale che le risorse disponibili siano utilizzate e rendicontate nei tempi previsti attraverso procedure semplificate sorrette da strutture amministrative stabili ed efficienti”.

Semplificazioni e pmi industriali

Secondo Confapi, è positiva la proroga delle misure di semplificazione amministrativa e di snellimento procedurale, con ricadute significative sulle piccole e medie imprese industriali.

Particolarmente apprezzata l’estensione delle misure relative all’affidamento dei contratti pubblici e allo snellimento delle procedure amministrative anche agli interventi che non risultano più finanziati con le risorse originarie del Piano.

Una scelta che, secondo Napoli, è “condivisibile sotto il profilo della continuità normativa” perché scongiura il rischio di creare un doppio regime giuridico. L’obiettivo è assicurare un quadro regolatorio più stabile e prevedibile, favorendo una programmazione degli investimenti più affidabile e coerente.

Una condizione che l’associazione ritiene essenziale per sostenere la competitività e la crescita del sistema industriale.