La cucina italiana conquista sempre più spazio nel mercato globale della ristorazione e si conferma un comparto strategico per gli investitori. Secondo l’analisi Deloitte, nel 2025 il valore della cucina italiana nel mondo ha raggiunto 253 miliardi di euro, pari al 19% del mercato globale dei full service restaurant, confermandosi la categoria gastronomica più ricercata a livello internazionale.
A trainare il successo del made in Italy alimentare è anche il comparto della pizza, protagonista delle operazioni di investimento e consolidamento del settore. Nel mercato delle fusioni e acquisizioni nel foodservice italiano, infatti, la cucina italiana rappresenta il 39% di tutti i deal, mentre il 21% delle operazioni riguarda le pizzerie, a testimonianza dell’attrattività di un format ormai riconosciuto e facilmente esportabile sui mercati internazionali.
Crescono fusioni e acquisizioni nel foodservice italiano
Il mercato italiano del foodservice ha registrato una forte accelerazione nelle operazioni di fusione e acquisizione: tra il 2022 e il 2025 sono stati conclusi 34 deal, contro i 20 registrati nel periodo 2016-2019, con un incremento medio di 3,5 operazioni all’anno.
L’interesse degli investitori si concentra soprattutto sui format capaci di crescere rapidamente e replicarsi su larga scala. Dopo la pandemia, fast food e healthy food hanno rappresentato ciascuno il 18% delle operazioni, confermando la crescente attenzione verso modelli di ristorazione più flessibili e scalabili.
Il foodservice mondiale torna ai ritmi pre-pandemia
Nel complesso, il mercato globale del foodservice ha raggiunto nel 2025 un valore di 2.981 miliardi di euro, con una crescita del 2,2%, tornando su livelli vicini a quelli registrati prima della pandemia, quando tra il 2016 e il 2019 l’aumento medio era stato del 2,1%.
A livello geografico, l’Europa guida la crescita con un incremento del 6%, la performance più elevata tra tutte le aree del mondo. Il Nord America rafforza la propria posizione, aumentando di 4 punti percentuali la propria quota rispetto al 2019, mentre l’area Asia-Pacifico è destinata a tornare protagonista dell’espansione nel periodo 2025-2030, nonostante abbia perso 5 punti percentuali di quota rispetto al 2019.
Delivery e nuovi consumi cambiano la ristorazione
Tra i format emergenti, i quick service restaurant guidano la crescita globale, con un aumento del 4,6% tra il 2019 e il 2025 e una quota di mercato salita al 33% nel 2025, quattro punti percentuali in più rispetto al 2019.
La trasformazione più significativa riguarda però i canali di consumo. Il delivery ha guadagnato 15 punti percentuali di quota dal 2019, mentre i ricavi generati attraverso consegna a domicilio, asporto e altri canali off-premise rappresentano oggi il 45% del valore complessivo del foodservice mondiale.





































