Dema, a Roma il battesimo del Terzo Fronte

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In foto Luigi de Magistris

Si è aperto al Teatro Italia di Roma, gremito di gente, l’incontro con Luigi de Magistris (Dema) per battezzare “un fronte” politico “ampio” e “aperto”, un “terzo spazio alternativo sia al blocco dell’austerity”, sia “al governo del cambiamento in cui tanti non si ritrovano. Perche’ – hanno spiegato dal palco – questo Paese non è solo Matteo Salvini, ma esistono tante isole felici e realtà virtuose. C’è un immenso vuoto da riempire”. Tanti gli applausi incassati da de Magistris quando ha salutato i partecipanti alzando anche il pugno chiuso. “Sindaco d’Italia”, è stato acclamato. Enrico Panini, responsabile nazionale del Movimento Dema, ha esordito così: “Siamo vicini a a Silvia Romano, la giovane cooperante rapita in Kenia. Siamo ostinati a chiedere verità subito sulla morte di Giulio Regeni”. E poi: “Oggi prende vita una nuova impresa politica, un’alleanza contro rancore e apprendisti stregoni, per l’ambiente e contro lo ‘sviluppismo’, per il sapere, per il lavoro, per i diritti sociali e civili. Noi chiediamo a de Magistris di assicurare la guida di questo fronte”. Sul palco dove si avvicendano diversi interventi – da Giulia Rodano (Casa Internazionale delle Donne), a Baobab Experience (Giovanna Cavallo) – campeggia lo striscione: “In questa coalizione l’ingresso è vietato solo a mafiosi, corrotti, corruttori, fascisti e razzisti”. Tra i presenti anche Cristina Grancio (Dema) consigliera comunale, dissidente e fuoriuscita dal M5S: “Oggi inizia un cammino con quelli che credono nella coerenza. De Magistris questo cammino lo ha iniziato a Napoli e vuole proseguirlo in tutta Italia ed io da Roma gli sarò vicina”.