“Demolito il mio studio a Pechino”: la denuncia di Ai Weiwei

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Pechino, 4 ago. (AdnKronos/Dpa) – Squadre di operai hanno iniziato a demolire a Pechino lo studio di . Lo ha denunciato sui social media lo stesso artista ed attivista cinese, molto critico nei confronti del governo, postando su Instagram alcuni video che mostrano un bulldozer colpire le finestre della galleria che ospitava il suo studio e gli operai al lavoro per sgomberare lo spazio. “Oggi hanno iniziato a demolire il mio studio ‘zuo you’ a Pechino senza che prima ne venissi informato” ha scritto Ai, che definisce il fabbricato dove si trovava come “un edificio industriale nello stile socialista della Germania dell’est”.

Lo studio si trova nel distretto artistico di Caochangdi Art District, dove nei giorni scorsi a numerose gallerie è stato detto di lasciare l’area per un nuovo programma di sviluppo della zona, ricorda il giornale ‘Art Newspaper’. Già nel 2011, le autorità cinesi, senza alcun avvertimento, avevano demolito lo studio di Ai a Shangai.

Fortemente critico nei confronti del governo, l’artista era stato costretto agli arresti domiciliari per quattro anni fino al 2015, quando gli era stato permesso di trasferirsi in Germania, aprendo uno studio a Berlino. Poi, a maggio, Ai ha annunciato l’intenzione di lasciare la capitale tedesca, citando le difficoltà linguistiche e la preferenza per un posto dove ci sia più sole.