Dermatite atopica, cosi si rischia di perdere il lavoro

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Secondo uno studio americano il 20% delle persone colpite dalla malattia rischia di perdere il lavoro. In arrivo nuove terapie
La dermatite atopica grave colpisce un numero ristretto di persone, per le quali però non esiste una terapia risolutiva. Un vero e proprio dramma anche per la Campania, tra le regioni che pero’ registra anche grandi eccellenze . «In Italia – stando ai dati di un’inchiesta pubblicata sul portale prevenzione-salute.it , l’informazione e la raccolta di dati epidemiologici sono ancora insufficienti, soprattutto nei soggetti con una forma severa o grave, che rappresentano una minoranza». Per comprendere la portata del problema, o dei problemi, causati dalla dermatite atopica vale la pena di rifarsi ad un nuovo sondaggio di “Understand AD” condotto su 505 americani adulti (dai 18 anni di età in su) affetti da questa malattia in forma moderata o severa. Ecco alcuni dati dello studio citato sul portale Prevenzione-Salute: «Il 53% ha riportato che la malattia ha avuto un impatto negativo sulla propria vita quotidiana. L’82% ha cambiato il proprio stile di vita per gestire la malattia, ad esempio scegliendo una carriera che limita le interazioni con altre persone. E ancora, il 55% ha riportato che la malattia ha minato la sicurezza in sé stessi, il 49% ha parlato di problemi a riposare. Il 28% è ansioso in ragione della propria dermatite atopica, mentre il 23% delle persone si è detto addirittura depresso (in alcuni casi il paziente arriva a tentare il suicidio). Il 20%, infine, ha confessato che la malattia ha avuto effetti negativi sulla capacità di mantenere la propria occupazione».