Desirée, il gip: “Hanno agito con crudeltà”

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Roma, 27 ott. (Adnkronos) – Tre ore davanti al Gip nel carcere di Regina Coeli, ma solo uno dei tre fermati ha parlato. E intanto il giudice delle indagini preliminari Maria Paola Tomaselli ha convalidato i fermi e ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i senegalesi Brian M., Mamadou G. e per il nigeriano Alinno C. I tre stranieri fermati per lo stupro di Desirée Mariottini hanno agito, scrive il gip, “con pervicacia, crudeltà e disinvoltura”, dimostrando “una elevatissima pericolosità non avendo avuto alcuna remora a porre in essere condotte estremamente lesive in danno di un soggetto minore, giungendo al sacrificio del bene primario della vita”. Per il giudice sussiste “concreto pericolo di recidiva e di fuga a carico degli indagati, soggetti tutti irregolari sul territorio nazionale rispetto al quale non presentano alcun tipo di legame familiare e lavorativo”.

Durante l’interrogatorio di convalida in relazione all’omicidio e allo stupro di , la 16enne di Cisterna di Latina trovata morta una settimana fa in uno stabile abbandonato di via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo di Roma, due di loro si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

LE RISPOSTE – Secondo quanto si apprende, a rispondere alle domande sarebbe stato solo il senegalese di 43 anni Brian M. mentre l’altro senegalese, Mamadou G., 27 anni, e il nigeriano, Alinno C. di 46 anni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

“Non mi sarei mai permesso neanche di toccare Desirée perché si vedeva che era una bambina”: è quanto avrebbe riferito al suo difensore proprio quest’ultimo, il nigeriano Alinno C.. “Il mio assistito ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere perché non è in grado di capire di che cosa è accusato”, ha detto l’avvocato.

“Io non c’entro nulla con questa storia. Non sono stato io, sono stati altri” ha detto il senegalese Brian Minteh, uno dei fermati per l’omicidio e lo stupro di Desirée Mariottini, che oggi è stato l’unico a rispondere alle domande del gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia a Regina Coeli. Il senegalese avrebbe negato ogni responsabilità e avrebbe fatto riferimento ad altre persone. Elementi che verranno ora verificati dagli inquirenti.

I REATI – Agli indagati vengono contestati i reati di omicidio volontario, violenza sessuale e cessione di stupefacenti. Un , il ghanese Yusif S., è ed è detenuto nel carcere di Foggia.