Desirée, svolta nelle indagini: due fermi La strage delle ragazze fragili

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Roma, 25 ott. (AdnKronos) – Svolta nelle indagini sull’omicidio di , la 16enne trovata morta nella notte tra giovedì e venerdì scorsi in uno stabile abbandonato a via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo a Roma. La Polizia ha eseguito nella notte due fermi per stupro e omicidio. Il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale Procura della Repubblica, è stato eseguito dal personale della squadra mobile di Roma e del commissariato San Lorenzo nei confronti di M.G., senegalese di 27 anni irregolare sul territorio italiano e B.M., senegalese di 43 anni e anche lui irregolare sul territorio italiano. I due sono ritenuti responsabili, in concorso con altre persone in via di identificazione, di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario.

I fermati, secondo quanto hanno accertato gli investigatori, avrebbero infatti “somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza” e ne “hanno abusato sessualmente, così cagionandone la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre”.

FIACCOLATA PER DESIREE – Questa sera alle ore 19, in Via dei Lucani, partirà la fiaccolata organizzata dai residenti di San Lorenzo in memoria di Desirée. “Ci ritroveremo in via dei Lucani, ognuno con una candela, per testimoniare la nostra vicinanza alla famiglia di Desirée, la giovane ragazza che ha perso la Vita nel nostro quartiere – scrivono i membri del Comitato di Quartiere San Lorenzo -. Saremo tutti uniti in un’unica voce di dolore, che ha coeso una comunità che non è e non sarà mai indifferente”.

SALVINI – “Due immigrati clandestini fermati stanotte per lo stupro e la morte di Desirée, altri due ricercati. Grazie alle forze dell’ordine, farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia”. Lo scrive in un tweet il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Nella mattinata di ieri il titolare del Viminale – giunto a San Lorenzo per visitare lo stabile dove è stato trovato il corpo della ragazza – da una folla di residenti, femministe e giovani dei centri sociali al grido di ‘sciacallo sciacallo’ e ‘fuori Salvini dai quartieri’. Il ministro era quindi stato costretto a lasciare il quartiere romano, non prima però di salutare alcuni presenti che invece lo hanno acclamato, accompagnandolo al grido di ‘Salvini siamo con te’. Il leader del Carroccio è poi tornato nel pomeriggio per lasciare una rosa in ricordo della 16enne.