Deutsche Bank,per Standard Ethics è “E-“

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(ANSA) – MILANO, 8 APR – Standard Ethics, che misura la sostenibilità delle aziende sulla base della governance e di aspetti ambientali e sociali, ha assegnato a Deutsche Bank un rating di ‘E-‘, su una scala che va da ‘EEE’ a ‘F’. Si tratta del penultimo gradino della classifica ed equivale ad una secca bocciatura.
    Secondo l’agenzia la governance di Db, che è un gruppo globale, denota “una composizione insoddisfacente sia in termini qualitativi e quantitativi e sia in materia di parità di genere che di pluralità di nazionalità”.
    Inoltre, viene ricordato, “è evidente lo sforzo intrapreso dalla banca tedesca per superare i danni, anche reputazionali, subiti di recente. Il più noto è legata allo scandalo Libor per cui la banca è stata multata per 2,5 miliardi di dollari per comportamento fraudolento. Nello stesso anno il gruppo è stato multato per altri 230 milioni dalle autorità federali americane e dalla Federal Reserve per avere violato gli embarghi con Libia, Sudan, Iran e Siria.(ANSA).
   

(ANSA) – MILANO, 8 APR – Standard Ethics, che misura la sostenibilità delle aziende sulla base della governance e di aspetti ambientali e sociali, ha assegnato a Deutsche Bank un rating di ‘E-‘, su una scala che va da ‘EEE’ a ‘F’. Si tratta del penultimo gradino della classifica ed equivale ad una secca bocciatura.
    Secondo l’agenzia la governance di Db, che è un gruppo globale, denota “una composizione insoddisfacente sia in termini qualitativi e quantitativi e sia in materia di parità di genere che di pluralità di nazionalità”.
    Inoltre, viene ricordato, “è evidente lo sforzo intrapreso dalla banca tedesca per superare i danni, anche reputazionali, subiti di recente. Il più noto è legata allo scandalo Libor per cui la banca è stata multata per 2,5 miliardi di dollari per comportamento fraudolento. Nello stesso anno il gruppo è stato multato per altri 230 milioni dalle autorità federali americane e dalla Federal Reserve per avere violato gli embarghi con Libia, Sudan, Iran e Siria.(ANSA).