Di Maio: “Bye bye all’Air Force Renzi”

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Roma, 26 lug. (Adnkronos) – – “Dopo il bye bye ai vitalizi diciamo bye bye all’Air Force Renzi”. Così a Fiumicino il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, dopo aver visitato . “Lo diciamo con una lettera in cui il ministro delle Infrastrutture manda l’input ad Alitalia e Alitalia si attiva per eliminarlo – ha affermato Di Maio – Perché Alitalia è in queste condizioni? Per questa roba qua. Alitalia è stata il bancomat della politica e questo aereo ne è l’esempio”. Il vicepremier ha sottolineato che “è la fine dell’Ancien Regime. Questo aereo è il simbolo dell’arroganza del potere di Renzi e di chi lo ha sostenuto”, un potere “che gli italiani hanno mandato a casa il 4 marzo”.

“La beffa più grande – ha rimarcato il vicepresidente del Consiglio, accompagnato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli – è che l’abbiamo pagato un botto. Questo è un aereo mai utilizzato che poteva costare ai cittadini fino a 150 milioni. Grazie all’azione del ministro Toninelli ne risparmieremo 108”. “E’ ancora più impressionante entrare in questo affare, ci sono 300 posti in questo aereo che dovevano servire a un presidente del Consiglio che quando si sposta ha una delegazione di massimo 30-40 persone” ha sottolineato ancora il ministro del Lavoro, spiegando che “Alitalia ci ha detto che avvia il recesso dal contratto”.

“Questo aereo dovrebbe stare a Ciampino – ha aggiunto – dove stanno tutti gli aerei di Stato ma non ci può stare perché è troppo grande, perché l’ego di Renzi era troppo grande e quindi abbiamo anche dovuto noleggiare questo hangar per tenerlo dentro qui a Fiumicino”. “Oltre ai costi dell’aereo – ha rincarato – oltre ai costi di manutenzione, oltre ai costi della jacuzzi per Matteo Renzi che finché non gliela installavano non lo poteva utilizzare, anche il garage in cui metterlo”.

TONINELLI – Rispondendo alle domande dei cronisti, Toninelli ha detto che l’annullamento del contratto di leasing per l’acquisto dell’Airbus A340-500 non comporterà “alcuna penale. Una volta recuperati i contratti abbiamo valutato la facilità con cui poterli rescindere. E’ tutto in applicazione della legge”. “La difficoltà”, ha proseguito Toninelli, risiedeva nel fatto che “non esistevano i documenti. Il fatto di avere dei ministri all’interno del governo ci ha permesso di poter acquisire una documentazione che ci ha portato a una lettera”. “Con questa lettera Alitalia sta già attivando le pratiche per risolvere il contratto di leasing più folle della storia della Repubblica italiana”, ha rimarcato il ministro mostrando ai cronisti la missiva.

“L’indignazione da cittadino italiano per quanto abbiamo alle spalle è enorme – ha affermato Toninelli – Siamo arrivati al governo da meno di due mesi, abbiamo recuperato i documenti secretati con cui è stato preso questo spreco”. “Questa – ha proseguito – è la rappresentazione della vecchia politica e degli sprechi della vecchia politica. Questo aereo non è di proprietà dell’Italia. Vale 25 milioni e il governo Renzi ha stipulato un contratto con Etihad del valore totale di circa 150 milioni di euro, con un leasing di 96 rate (8 anni) che sarebbe terminato nel 2024”, dopodiché l’aereo “sarebbe tornato a Etihad, e quindi all’emiro di Abu Dhabi”.

“Renzi – ha rimarcato Toninelli – voleva metterci una camera da letto… Questo aereo è un flop industriale, ne hanno fatti solo 40 e non ne costruiscono più. Se non l’avessero dato a Renzi lo avrebbero rottamato. Con una lettera facciamo risparmiare 108 milioni di euro ai cittadini italiani”.