Di Maio: “Con Salvini si chiude qui” Pd apre al dialogo

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Roma, 24 apr. (AdnKronos) – Discorso chiuso con la Lega e apprezzamento per le parole di Maurizio Martina che “vanno nella direzione di un’apertura”. Luigi Di Maio, dopo l’incontro del M5S con il presidente della Camera, Roberto Fico, è netto: “E’ chiaro che un governo del centrodestra non è più un’ipotesi percorribile, gli unici che non l’hanno capito sono forse proprio loro. Ma dopo il fallimento del mandato di Casellati quell’ipotesi è tramontata del tutto”.

La Lega e Salvini “hanno deciso di condannarsi all’irrilevanza per rispetto del loro alleato, dei loro alleati, invece di andare al governo per aiutare gli italiani. Per me qualsiasi discorso con la Lega si chiude qui”.

Mentre “abbiamo apprezzato le parole di Martina: sono parole che vanno nella direzione di un’apertura. Noi ci siamo sui temi, per firmare un contratto di governo per il cambiamento di questo Paese, senza rinunciare ai nostri valori e alle nostre battaglie, dal reddito di cittadinanza alla lotta alla corruzione”.

“E’ chiaro che Lega e Pd restano partiti alternativi a noi – puntualizza Di Maio – ma è chiaro anche che nessuno può fare da solo: col Pd ci sono molte divergenze, ma se riusciremo a mettere al centro i temi per far uscire gli italiani dal pantano, noi ci saremo”. “Chiedo al Pd di venire al tavolo – prosegue il capo politico del M5S – a verificare se ci sono le condizioni per mettere in pratica un piano. Rispetto i tempi decisionali interni, conosco le loro dinamiche, ma è chiaro che dobbiamo vederci”.

Ma “se fallisce questo percorso, per noi si deve tornare al voto: non sosterremo nessun altro governo, tecnico, di scopo o del Presidente”. “Abbiamo 338 parlamentari e con questa forza un partito deve dare un governo del cambiamento del Paese. Ovviamente con 338 parlamentari non può esistere opposizione – scandisce – o si va al governo o si torna al voto”.

“Voglio dire anche qui che qualsiasi contratto” con altre forze politiche per la formazione di un governo, precisa Di Maio, “dovrà essere ratificato dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau”.