Di Maio-Salvini: “Accordo su molti punti”

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Roma, 12 mag. (AdnKronos) – L’accordo di governo prende forma e proseguirà anche domani a Milano il tavolo M5S-Lega per la stesura del programma, con un’intesa già raggiunta su molti punti, come sottolineano Matteo Salvini e Luigi Di Maio. A quanto si apprende, i punti della bozza del programma sarebbero 22. Nella prima versione della bozza si contavano 19 punti. Sopra al titolo del contratto ci sono i simboli delle due forze politiche.

SALVINI – Il leader della Lega ribadisce la promessa fatta agli italiani: continua il lavoro del segretario della Lega per dare un esecutivo al Paese. E, uscendo dall’incontro con Di Maio, dice: “Entro poche ore vogliamo chiudere su tutto, domani si lavora ancora”. Salvini ha anche postato una foto del tavolo delle trattative.

“Si sta lavorando, su molti punti c’è accordo, su altri c’è ancora da lavorare – spiega al termine del vertice – Sono contento perché si parla di temi, non di nomi e cognomi, non di ministri, ma della legge Fornero, delle infrastrutture”.

“Rispetto ad ipotesi di governi che arrivano da Marte e di ministri che non si conoscono – mette in chiaro – se c’è un programma e ci sono le due forze politiche che lo sottoscrivono, a me interessa che tutto questo non comporti rotture nel centrodestra, visto che io sono il portavoce di una coalizione che non comprende solo la Lega”. “Se riusciamo a fare tutto questo insieme – aggiunge Salvini – sono contento”.

“L’idea – dice il leader del Carroccio – è di mettere nero su bianco nome, cognomi, tempi, modi e costi. Tutto quello che vogliamo fare ovviamente passa attraverso la rinegoziazione dei trattati europei, perché se non cambiano le regole europee, non cambiano i parametri, i vincoli imposti dall’Europa, l’Italia soffoca e su questo mi sembra che l’impegno sia comune”.

“Quello che sta a cuore a me come leader del centrodestra e della Lega – ribadisce – è un’Italia dove si pagano meno tasse, dove c’è meno burocrazia, dove spariscono spesometri e redditometri, dove vengono espulsi più clandestini e sbarcano meno richiedenti asilo, dove c’è il diritto alla legittima difesa e dove fare impresa tornerà a essere normale e conveniente”.

DI MAIO – Al termine del tavolo di lavoro con la Lega, il leader M5S sottolinea che “ci sono ampi punti di convergenza, ma la discussione va avanti”. “Ovviamente – aggiunge – domani dovremo continuare a lavorare e speriamo che quella di domani possa essere una discussione utile per poter dare questo contratto agli italiani il prima possibile”, non un contratto qualsiasi, ma “un programma di governo, per un governo di cambiamento dell’Italia”. Anche Di Maio riferisce ai cronisti che con Salvini “non abbiamo parlato di nomi, che credo sia la cosa che vi interessa di più, ma stiamo portando avanti le questioni che abbiamo a cuore per gli italiani”.

Nel corso di una diretta Fb il capo politico del M5S spiega poi di essere ottimista non solo “per come stanno andando le discussioni ma anche perché coloro che temono per il potere che hanno gestito in malo modo per i loro interessi ci stanno attaccando. Tutto mi fa ben sperare perché molti di quelli che fanno parte dell’establishment attaccano questo governo che ancora deve nascere. Più ci attaccano e più ci dicono che siamo sulla buona strada”.

Con la Lega, evidenzia, “c’è un’intesa su tante cose, stiamo discutendo su alcune cose su cui non siamo d’accordo ed è anche normale che sia così” perché “restiamo due forze politiche alternative che stanno mettendo insieme temi in un contratto di governo”.

“Siamo in una fase in cui dobbiamo approfondire ancora una parte del contratto – spiega il capo politico M5S – Domani ci sarà un’altra riunione qui a Milano, sempre negli uffici del Movimento 5 Stelle al Pirellone. Cercheremo di portare a termine il lavoro in modo tale che la settimana prossima si possa presentare il prima possibile un programma articolato e concluso”.

“Stiamo lavorando” assieme alla Lega “con enorme scrupolo perché abbiamo a cuore il miglior risultato che si possa ottenere, altrimenti non ha neanche senso andare al governo. Se non ci si riesce si torna al voto – dice Di Maio – se ci si riesce allora vuol dire che è un contratto all’altezza della situazione”.