Di Maio: “Ue fa terrorismo sui mercati” Tria non va all’Ecofin

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Roma, 1 ott. – (AdnKronos) – tira dritto sulla manovra. “Non c’è nessuna motivazione che possa rimettere in discussione il 2,4% – dice a chiare lettere il ministro dello Sviluppo e vicepremier al termine dell’incontro con i sindacati sulla cig – E qualche istituzione europea gioca con le sue dichiarazioni a fare terrorismo sui mercati”.

Ieri Di Maio era andato all’attacco di Pd e Forza Italia che “con i loro giornali – aveva scritto sul Blog delle Stelle – creano per far schizzare lo spread sperando in un altro colpo di Stato finanziario”.

“Stamattina – afferma il capo politico M5S – a qualcuno dava fastidio che lo spread non si fosse impennato, come Moscovici che non è italiano e che si è svegliato e ha iniziato a fare dichiarazioni sul Def per creare tensioni sui mercati contro l’Italia”. “Da domani continueremo a spiegare che il 2,4% non è molto diverso da quello che facevano altri con il 2,5-2,6%. Solo che se lo fa la Lega e il M5S non va bene”, lamenta il vicepremier. Quanto alle agenzie di rating, “se si parla di declassamento a causa del tetto deficit/Pil al 2,4%, che è in linea con i passati governi e anzi a volte è stato anche superiore, allora devo pensare che c’è un pregiudizio su questo governo”.

“Per quello che so stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli del Def. Non c’è nessuna ragione di emergenza sul rientro anticipato in Italia del ministro Tria” assicura poi Di Maio riguardo al titolare di via XX settembre che ha anticipato la partenza da Lussemburgo – dove si è recato per l’Eurogruppo – per potersi dedicare al completamento della Nota di aggiornamento al Def, spiegano fonti del Tesoro, e dunque non parteciperà all’Ecofin di domani.

Il messaggio trasmesso all’Ue dal ministro dell’Economia è “di stare tranquilli”. Ma il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, conferma che finora, “da quello che emerge”, il documento programmatico di bilancio dell’Italia “non è compatibile con il patto di stabilità”, mentre il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari, Pierre Moscovici, rileva che il deficit fissato al 2,4% del Pil per i prossimi tre anni dall’Italia “rappresenta una deviazione molto, molto significativa” rispetto agli “impegni che erano stati presi” dal Paese.

Intanto per domani, alle 19, a palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte ha convocato la prima riunione della ‘cabina di regia’ sugli investimenti pubblici in vista della manovra economica. Un vero e proprio vertice di maggioranza, cui parteciperanno i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, i ministri dell’Economia, Giovanni Tria, degli Affari europei, Paolo Savona, dei Trasporti, Danilo Toninelli, del Sud, Barbara Lezzi. Ci saranno pure i sottosegretari Laura Castelli e Massimo Garavaglia.