Diabete, ricercatori italiani scoprono precoci segnali di cedimento in cellule beta

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Le cellule produttrici di insulina iniziano a “zoppicare” molto prima che il diabete si manifesti. Lo ha confermato uno studio condotto da Chiara Maria Assunta Cefalo e colleghi della Societa’ italiana di diabetologia (Sid) in uno studio presentato al congresso annuale dell’European association for the study of diabetes (Easd) in corso a Lisbona. I ricercatori hanno studiato 22 pazienti, sottoposti ad un intervento di rimozione parziale del pancreas (pancreato-duodenectomia) sottoponendoli prima e dopo l’intervento chirurgico ad una serie di test: curva da carico glucidico (Ogtt), clamp iperglicemico, stimolo all’arginina. Questo studio ha confermato che le alterazioni funzionali delle beta cellule pancreatiche sono presenti gia’ prima della comparsa del diabete mellito di tipo 2. L’ipotesi che ci potesse essere un alterazione del metabolismo glucidico ancor prima della comparsa dell’iperglicemia, nasce dall’osservazione che non tutti i pazienti, inizialmente sani e sottoposti ad un intervento chirurgico di rimozione parziale del pancreas, sviluppano diabete in seguito all’intervento. Per chiarire perche’ questo accada e individuare quali fossero i pazienti a piu’ elevato rischio di sviluppare diabete, i ricercatori sono andati a misurare la capacita’ di produrre insulina da parte delle cellule beta, prima e dopo l’asportazione parziale del pancreas attraverso il test detto clamp iperglicemico. Nei pazienti che dopo l’intervento chirurgico presentavano una condizione di diabete o di pre-diabete, il test ha evidenziato una ridotta secrezione insulinica gia’ prima della riduzione della massa pancreatica (dovuta all’intervento chirurgico); queste alterazioni funzionali risultano di maggiore gravita’, passando da una condizione di prediabete a quella di diabete manifesto, e questo suggerisce che un’alterata funzione delle cellule che producono insulina rappresenti il primo passo verso lo sviluppo del diabete stesso. “L’avanzamento delle conoscenze dei meccanismi fisiopatologici che portano al pre-diabete e al diabete conclamato costituisce un importante aspetto della ricerca in diabetologia”, commenta Giorgio Sesti, presidente della Sid. “Una maggiore comprensione dei meccanismi molecolari responsabili del deficit di secrezione insulinica in una fase precoce della storia naturale della malattia potrebbe consentire in futuro terapie mirate a correggere il difetto e a migliorare il controllo metabolico”, conclude.