Dieta Med e innovazione: a Pollica nasce la rete europea per lo sviluppo economico

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in foto Stefano Pisani, sindaco di Pollica

“Pollica e il Cilento sono al centro di un progetto europeo che in tre anni e con un investimento di 3,5 milioni puntano a creare sviluppo con progetti di start up in agricoltura e innovazione tecnologica con la centro la Dieta Mediterraneea”. Così Stefano Pisani, sindaco di Pollica, spiega il progetto partito nel borgo in provincia di Salerno dove l’americano Ancel Keys studiò e codificò la Dieta Mediterranea, diventata poi patrimonio Unesco. Il progetto MD.net, vede la Regione Campania capofila di una rete innovativa e trasversale tra dodici partner internazionali, provenienti dal Portogallo, Croazia, Grecia, Bosnia Erzegovina, Spagna, Italia, Slovenia, Albania e Cipro. A partecipare ai lavori e presentare il progetto ci saranno infatti l’Università dell’Algarve (Portogallo), l’Agenzia di sviluppo regionale di Spalato (Croazia), La Regione di Creta (Grecia), l’Università di Mostar (Bosnia Erzegovina), la Mediterranean Diet Foundation (Spagna), la Camera di Commercio di Siviglia (Spagna), la Regione Emilia Romagna, l’Istituto per le soluzioni globali di sviluppo (Slovenia), il Coppem (IT), l’Associazione delle Municipalità dell’Albania, la Regione della Catalogna (Spagna), la Troodos Dev. Company (Cipro). “La Regione Campania – spiega Pisani – ci mette in condizione di dialogare con tutti i paesi del Mediterraneo per trasformare il modello Unesco in un modello di sviluppo locale, dando la possibilita’ ai giovani e agli operatori economici di investire, aumentare l’attrattivita’ turistica e la produttivita’ agricola, consegnando al territorio una nuova opportunità per il futuro. Già in passato abbiamo studiato come lo stile di vita e l’alimentazione influisce positivamente sulla longevità, ora questo va unito all’innovazione tecnologica in agricoltura facendo prodotti di qualità e poi integrando l’offerta turistica balneare con quella enogastronomica”. Lo scopo del progetto MD.net è utilizzare l’identità culturale della Dieta Mediterranea per promuovere azioni locali di coesione sociale e sviluppo sostenibile, creando nuove imprese e stimolando creatività e innovazione nei mestieri e produzioni tradizionali, fornendo allo stesso tempo contributi e buone pratiche nel mantenimento dell’equilibrio ecologico, integrando i gruppi di lavoro locali di giovani imprenditori, enti pubblici, associazioni con attori della ricerca scientifica e del partenariato internazionale.