Dieta mediterranea elisir di giovinezza cellulare: rallenta l'”invecchiamento” del Dna

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Che la Dieta mediterranea faccia bene è risaputo. La vera novità è che questa stessa Dieta nata in Cilento, precisamente a Pioppi grazie alle scoperte del medico epidemiologo e fisiologo americano Ancel Keys nel 1945, rallenta “l’invecchiamento” del proprio Dna. A confermarlo è uno studio inglese riportato dal sito In a Bottle (www.inabottle.it) in un approfondimento sul tema alimentazione e salute. La scoperta arriva da alcuni ricercatori dell’Università di Exeter, in Gran Bretagna, che hanno seguito per 10 anni lo stato di salute di circa 5.000 persone, concludendo che “chi segue la famosa Dieta mediterranea aiuta il proprio Dna a restare giovane e sano”. La scoperta è arrivata osservando i telomeri, ossia i ‘”cappucci protettivi” del Dna il cui progressivo accorciamento è correlato all’invecchiamento cellulare e a numerose patologie legate all’età. Dallo studio emerge, infatti, che “chi mangia secondo le regole della Dieta mediterranea mantiene i telomeri più lunghi e sani, rallentando l’invecchiamento genetico dei cromosomi e proteggendo il Dna da diverse malattie”. E se anche la Dieta mediterranea ha la sua piramide alimentare, dove sono riportare le giuste proporzioni di verdura, frutta, carboidrati e proteine da assumere per un regime alimentare sano ed equilibrato, alla sua base non va dimenticata l’importanza dell’acqua per una corretta idratazione. Come confermato da Laura Rossi, esperta del Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Crea), “l’idratazione ha conquistato negli anni un posto di rilievo all’interno delle piramidi alimentari sviluppate a ogni livello, e l’acqua e’ elemento essenziale per un corretto stile alimentare, tanto da essere riportata come alimento essenziale nei livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti”.