Digital Health, piattaforma Gap di Protom: via alla sperimentazione nelle Rsa

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in foto Fabio De Felice

Al via la partnership tra Protom Group, la prima KTI (Knowledge & technology intensive) company italiana, e la residenza per anziani “Hotel San Michele” di Capaccio (Sa).

La collaborazione è finalizzata alla sperimentazione dell’innovativa piattaforma informatica GAP presso la struttura di accoglienza per migliorare i servizi di assistenza e garantire percorsi di cura altamente personalizzati. Tra i moduli che compongono la piattaforma, infatti, il sistema di monitoraggio Old&Smart consente, attraverso l’uso di dispositivi indossabili (smart watch) di monitorare parametri biometrici e gestire eventuali allarmi relativi agli ospiti della struttura, consentendo anche la raccolta di dati e informazioni utili per tracciare lo storico dei singoli pazienti.

La sperimentazione avrà una durata di dieci settimane e interesserà altrettanti ospiti. L’obiettivo è valutare l’applicabilità e la reale efficacia di un sistema di tracciamento di dati fisiologici (temperatura, pressione, battiti cardiaci) oltre che di rilevare anomalie nel movimento degli ospiti della casa-albergo (cadute, allontanamenti o movimenti in aree precluse o pericolose, immobilità). Il sistema include anche una chiamata di soccorso tramite pulsante per attivare l’operatore della struttura immediatamente.

“Il sistema, nato per affiancare i dispositivi in uso, si propone di migliorare i tassi di aderenza terapeutica, accelerare gli interventi di emergenza, potenziare i servizi di cura attraverso il ricorso a strumenti intelligenti, capaci di garantire anche servizi di monitoraggio e assistenza remoti”, ha spiegato Salvatore Sica, BU Digital Transformation Manager di Protom.

“Siamo onorati di poter dare il nostro contributo alla Protom Group Spa per la sperimentazione del progetto “OLD&SMART” – affermano il fondatore e il direttore della residenza per anziani “Hotel San Michele”, Vincenzo Pecoraro e Roberto Pecoraro – Nei prossimi anni, assisteremo a un aumento esponenziale della richiesta di assistenza qualificata e personalizzata ed è quindi necessario oggi mettere in campo nuovi standard di assistenza associata contemporaneamente a una forte dose di “tecnologia” dedicata alla cura della persona e, quindi, al beneficio dell’intera comunità̀ assistenziale. Mettiamo a disposizione tutto il nostro know-how, certi di partecipare alla creazione di un nuovo modello per l’assistenza alla persona”.

Il progetto Old&Smart potrebbe rappresentare un aiuto per soddisfare i bisogni dei futuri anziani, sia nella loro casa che all’interno di case di riposo, RSA o strutture ospedaliere, a supporto degli operatori. Questa iniziativa è estremamente significativa, sia perché evidenzia come il mondo dell’assistenza alla Terza età̀ sia in continua evoluzione sia perché mette in luce le grandi capacità presenti nel nostro Paese di essere pionieri e guida di questa evoluzione.