Dimore storiche, quasi 4.500 visitatori in Campania per la giornata nazionale Adsi

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in foto il giardino di Palazzo Cocozza di Montanara a Caserta

Si chiude con numeri positivi in Campania la XVI Giornata nazionale delle Dimore storiche promossa dall’Associazione dimore storiche italiane. Domenica 24 maggio le 22 dimore aderenti nella regione hanno accolto complessivamente quasi 4.500 visitatori, confermando il crescente interesse verso il patrimonio storico privato e il suo valore culturale e turistico.

Palazzi nobiliari, castelli, ville storiche, conventi, giardini monumentali e tenute agricole hanno aperto gratuitamente le porte al pubblico, trasformando la Campania in un grande museo diffuso e offrendo ai visitatori la possibilità di accedere a luoghi normalmente non visitabili.

Tra le esperienze che hanno registrato maggiore partecipazione c’è stata quella di Villa Laura a Moiano, nel Beneventano, che ha totalizzato circa 500 presenze grazie a un percorso che ha unito la visita della dimora a una mostra-mercato dedicata alle eccellenze agroalimentari locali.

Ottimi risultati anche per le proprietà con giardini storici, come il Giardino di Palazzo Cocozza di Montanara a Caserta, particolarmente apprezzato per il valore paesaggistico e botanico.

“I numeri registrati confermano la straordinaria capacità delle dimore storiche di attrarre pubblico e raccontare il territorio attraverso un patrimonio vivo e autentico”, dichiara Nicola Tartaglione, presidente regionale Adsi. “Le esperienze più apprezzate sono state quelle capaci di creare rete con le comunità locali, valorizzando insieme storia, paesaggio, produzioni agricole e tradizioni”.

L’edizione 2026 si è svolta sotto il tema “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”, dedicato al ruolo delle dimore storiche nella tutela della memoria, del paesaggio e delle identità locali.

L’attività di Adsi Campania proseguirà in autunno con due appuntamenti tradizionali: a ottobre tornerà Carte in Dimora, dedicata agli archivi storici custoditi nelle residenze private, mentre a novembre si svolgerà la Festa dell’Agricoltura, incentrata sul rapporto tra dimore storiche, paesaggio rurale e produzioni agricole identitarie.