Dio salvi il re e anche Camilla, futura regina

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in foto Camilla Parker Young

Seppure sia più micidiale delle bombe, sono in pochi a temere il ridicolo. Tanto, poi, la gente dimentica, soprattutto gli inglesi. I genitori, e anche Elisabetta teenager, erano coraggiosi. Non lasciarono mai Londra durante la guerra. Tutt’al più si spostavano da Buckinghan Palace al castello di Windsor, ma rimasero sotto i bombardamenti nazisti come i loro sudditi. Purtroppo le generazioni successive non hanno la stessa tempra. Si sono rammollite, forse anche per l’età. Ora, nel caso di tafferugli per la Brexit, c’è un piano segreto di fuga per tutta la famiglia reale. Scappa pure la regina.

Tante lodi non leniscono il dolore, ma sono di grande conforto
Da come si parlava su FB di un avvocato deceduto ancora giovane ho capito che si trattava del figlio di un mio amico d’infanzia. Un cordoglio insolito, una sorta di lutto collettivo per un uomo eccezionale. Speravo di sbagliarmi, ma i tratti fisici e anche morali, le qualità umane e professionali erano della famiglia che da ragazzo conoscevo. Era come vedere il padre e pure il nonno. Tre generazioni di gente perbene. Inconfondibili. Ci riproduciamo negli eredi nel modo in cui li formiamo. Stesso carattere. sensibilità e anche successo. Certo, nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai figli.

Siamo più crudeli delle belve, che, almeno, proteggono la prole
Si dice che il degrado sia un pozzo senza fine, che, invece, ora si comincia a intravedere. Ed è quando diventa difficile distinguere le fake news dalle notizie vere. Lo hanno scoperto i vigili urbani di Carmagnola, che non potevano credere a un bambino Rom di otto anni, che vagava da solo nella campagna sotto la neve, senza neppure un giaccone addosso. La mamma non mi vuole più. Non so dove andare, ho pure fame. Stavano riportando il piccolo bugiardo per l’orecchio dalla madre che invece confermava. Avendo un nuovo compagno purtroppo non c’era posto per il figlio nella roulotte.

Non sappiamo fare altro che giudicare, pur non avendone il diritto
Continua a proclamarsi innocente, ma a Cogne nessuno le crede. Nonostante abbia già pagato per l’orribile delitto, continuano a processarla, ritenendola sempre più colpevole. Ecco perché nel paese non ce la vogliono. Lei supplica solidarietà e comprensione. Si ostina a dire che qualcuno le ha ucciso il bimbo. Non è detto che reciti. È possibile cha abbia vissuto così la tragica vicenda. Infatti, non ci fu movente. Forse l’inconscio desiderio di avere solo un figlio sano. Ma la società è spietata anche col dolore di una madre inconsapevolmente assassina e vuole che la pena sia eterna.