Diplomatici in assemblea:
Napoli è vicina a Parigi

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A cura di Bruno Russo Si è svolta giovedi 15 gennaio presso la Camera di Commercio di Napoli la riunione annuale del Corpo Consolare di Napoli: appuntamento A cura di Bruno Russo Si è svolta giovedi 15 gennaio presso la Camera di Commercio di Napoli la riunione annuale del Corpo Consolare di Napoli: appuntamento preceduto dal riordino degli organi sociali del decanato che ha visto, a dicembre, la riconferma, per altri quattro anni, di Mariano Bruno a Segretario Generale del Corpo. L’assemblea, resa particolarmente solenne dai recenti e tragici avvenimenti di Parigi, è stata introdotta dall’esecuzione degli inni italiano e francese: e dai saluti del presidente della Camera di Commercio, Mauruzio Maddaloni che, nell’accogliere i rappresentanti del Corpo diplomatico “nella casa delle imprese”, ha sottolineato i valori della libertà e della solidarietà in un contesto nel quale possano armonicamente svilupparsi gli interessi degli Stati, dei cittadini e delle aziende. Ma che il clima generale non induce proprio all’ottimismo è il Console Mariano Bruno a ricordarlo. Il quale, tuttavia, pronuncia un discorso aperto alla speranza: spiegando (dopo il saluto all’Ambasciatore Riccardo Guariglia, trattenuto a Roma per le dimissioni del Capo dello Stato) che “per l’economia campana è stato un anno difficile: il che spiega perché nessun nuovo consolato sia stato aperto nella regione”. “Ma le potenzialità – aggiunge – sono tante”. Senza dimenticare l’ìmportanza, in un momento come questo, della soldarietà. “Occorre anche ragionare in termini di Onlus”, dice Bruno, e ricorda le iniziative del Corpo Consolare: come il sostegno al progetto nato 5 anni fa nel reparto di oncologia del Pascale, per realizzare più di mille interventi di assistenza domiciliare (chemioterapia compresa). Il che ha valso la consegna al comparto medico di un riconoscimento da parte del Decano, il Console Generale di Spagna Miguel Fuertes Suares. “ Il corpo Consolare ha svolto un compito che toccherebbe a ognuno di noi” commenta l’assessore regionale Caterina Miraglia. Mentre il sindaco Luigi De Magistris, nel ringraziare il Corpo Consolare “per l’aiuto dato al Made in Naples”, ne ha riconosciuto “il ruolo fondamentale per la missione di riscatto della città attraverso la cultura e la solidarietà”. Mariano Bruno, che è anche Console Onorario a Napoli del Principato di Monaco, ha quindi ribadito, a nome di tutti i convenuti, la piena solidarietà al Console di Francia Christian Thimonier, rappresentante di un popolo, oggi nel mirino del fondamentalismo, da sempre vicino a quello napoletano (come dimostra la presentazione del Tesoro di San Gennaro a Parigi, ricordata da Maddaloni). Un discorso che si chiude all’insegna della speranza “sebbene il 2015 sia iniziato male”, in un’Europa impaurita e irrequieta per la recessione e per il terrorismo, per le oscillazioni della borsa e il calo del prezzo del petrolio.