Disabili Campania, le associazioni: Nessun pericolo per pazienti e lavoratori

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Nessuno stop all’assistenza riabilitativa ai disabili in Campania ma, semmai, posti di lavoro di medici, infermieri e specialisti salvati grazie al punto di equilibrio raggiunto con le nuove tariffe delineate dalla transazione confluita nel decreto commissariale n. 49 appena pubblicato sul Burc regionale che pure viene ancora contestato da Anfass e Aias.Pierpaolo Polizzi A sostenerlo e’ Pierpaolo Polizzi portavoce del coordinamento che raggruppa sei associazioni di categoria (Aiop, Anisap, Aspat, Anpric, Confapi, Confindustria Sanita’ e Fras). “Il decreto – chiarisce Polizzi – e’ frutto di una lunga vertenza avviata all’inizio di quest’anno con la dichiarazione dello stato di crisi che ha visto la costituzione di un coordinamento che anche alle recenti assemblee dei 90 Centri di riabilitazione aderenti all’Accordo, ha avuto il consenso ad agire per accelerare le procedure di esecuzione di quanto previsto dalla transazione sottoscritta il 29 aprile scorso la cui portata e’ ritenuta, da tutte le novanta strutture sottoscrittrici, assolutamente storica ed epocale in quanto garante della stabilita’ dell’intero Comparto“. Per Polizzi: “Il Coordinamento nella fase iniziale aveva visto l’adesione anche dell’Anfass di Salvatore Parisi , che oggi tuona contro il decreto, e della Federlab che ha poi cambiato posizione soprattutto per motivi politici. Un Decreto, tra l’altro, che supera le recenti sentenze del Tar che, quelle si’, sarebbero esiziali per l’intera categoria, e che contempera un punto di equilibrio sul calcolo del giusto compenso tra il dare e avere delle singole strutture superando variegati e i controversi tariffari adottati dalla Regione Campania negli anni, a volte favorendo, in altri casi penalizzando, i singoli centri. Quel che e’ piu’ importate – prosegue ancora Polizzi – il decreto avvia un serio percorso di ridefinizione delle tariffe riabilitative evitando al contempo le sabbie mobili dei precedenti decreti 153 e 154 definiti dalla struttura commissariale che, in assenza della transazione, entrerebbero in vigore per tutti dando il colpo finale anche a chi oggi e’ critico nei confronti della soluzione alla quale si e’ approdati“.