Disabili: Trotti (Aidp), importante è valore aggiunto che danno a impresa

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Roma, 9 mag. (Labitalia) – “Nelle aziende virtuose non interessa se una persona è disabile o meno, l’importante è il valore aggiunto che può dare all’impresa”. A dirlo oggi David Trotti, coordinatore nazionale del Centro studi Aidp (Associazione italiana direttori del personale), intervenendo al convegno ‘Disabilità & Lavoro-La sfida dei manager’. “L’obiettivo è quello -ha spiegato- di far gestire a un’azienda la diversità come elemento fondante”.

“Il problema -ha chiarito- è culturale. Eppure, le nostre radici sono fondate sulla diversità. Basta leggere la lettera di San Paolo agli Efesini. Un passo è stato fatto anche con il ‘long term care’, garanzia collegata a problemi di non autosufficienza, ovvero una soluzione di protezione che scatta nel momento in cui si dovesse perdere la propria capacità a svolgere autonomamente le attività elementari della vita quotidiana, relative a mobilità, alimentazione e igiene personale”.