Disabilità, arriva il primo esoscheletro gonfiabile per abbattere le barriere anche in acqua

“Ogni anno tantissime persone perdono la mobilità e necessitano di migliori dispositivi non solo per la riabilitazione acquatica, ma anche per sentirsi davvero liberi in acqua. È stato un onore per me presentare al Senato In-Exon, il primo esoscheletro gonfiabile al mondo”. Lo ha detto Giusy Versace, senatrice di Noi Moderati, atleta paralimpica e presidente dell’Intergruppo per le Disabilità, a margine della conferenza stampa di presentazione del dispositivo a Roma.

Un progetto made in Italy nato da un’amicizia, ha spiegato ancora Versace, “quella tra Francesco Boscarino ed Edward von Freymann, da 16 anni in sedie a rotelle per lesione midollare che ha personalmente testato il prototipo, e da un’idea vincente, ovvero realizzare un dispositivo altamente tecnologico, meno complesso di un esoscheletro convenzionale, più leggero e capace di adattarsi alle esigenze di ciascun corpo”.

L’esoscheletro, “che pesa soltanto 1,2kg, consente di trasformare l’acqua da ostacolo in straordinaria risorsa: permette alle persone con disabilità fisiche di muoversi liberamente in acqua, in totale sicurezza, traendone anche diversi benefici psico-fisici”.

La senatrice ha ringraziato gli ospiti e i relatori intervenuti, a partire da Francesco Boscarino ed Edward von Freymann, e poi Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato Italiano Paralimpico; Francesco Zaffini, presidente Commissione 10 Senato; Laura Simoncini, direttore unità spinale del Montecatone Rehabilitation Institute.

“Ora la prossima sfida – ha detto – è far sì che dispositivi come questi, anche grazie ad un costo contenuto, possano rientrare nel Nomenclatore nazionale. E su questa battaglia so di avere come alleati tanti colleghi in Parlamento, ma soprattutto il ministro della Salute, Schillaci, che si è detto molto entusiasta del progetto”.