Disastro maltempo, Veneto in ginocchio

13

(AdnKronos) – Dal Veneto alla Liguria, dal Trentino alla Sicilia, ormai i danni non si contano più. Il che imperversa sulla Penisola ha portato morte e distruzione. Allagamenti, strade chiuse per frane o trasformate in fiumi, coltivazioni devastate, alberi abbattuti dalla furia del vento, come la strage di fusti documentata dalle impressionanti immagini dei vigili del fuoco. Oggi esondazioni e smottamenti stanno colpendo la Sicilia, l’allerta è rossa in parte del Veneto. Nella provincia di Belluno ci sono paesi isolati.

DISASTRO NEL BELLUNESE- Continua a piovere nel Bellunese e la situazione peggiora di ora in ora sul fronte della viabilità e dei collegamenti a causa delle frane. Nelle ultime ore una nuova frana di terra e fango ha completamente ostruito la strada regionale 203 che collega Cencenighe con Agordo. Isolati i Comuni a nord dello smottamento, causato dalle piogge. La situazione resta pesantissima nell’Agordino ma anche in molti altri territori della Provincia, in primis il Cadore, il Comelico e la Val Boite. L’elevata saturazione dei terreni potrebbe, infatti, determinare l’innesco o la riattivazione di fenomeni franosi sui diversi versanti.

ACQUA ED ELETTRICITA’ – La ULSS n. 1 Dolomiti ha comunicato l’esito favorevole degli accertamenti analitici compiuti sulle acque provenienti dall’acquedotto che serve i Comuni di Belluno, La Valle Agordina, Sospirolo, Sedico, Limana, Trichiana, Mel, Lentiai, Quero-Vas. Pertanto, in questi Comuni, l’acqua è potabile. Nel resto della provincia permane l’invito a non utilizzare, nemmeno a fini igienico-sanitari, l’acqua che manifesti evidenti problemi di torbidità, nonché il consiglio di utilizzare l’acqua ad uso alimentare solo dopo averla bollita per almeno cinque minuti. A Belluno sono ancora numerose le aree e le abitazioni non servite dal servizio elettrico: i problemi più gravi si registrano nelle frazioni di Antole e del Nevegal. Disagi si registrano anche a macchia di leopardo in altre aree della città.

SMS E CONTO SOLIDARIETA’- Con una lettera inviata oggi al capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha chiesto formalmente l’attivazione di “un apposito numero solidale per l’invio di SMS da telefonia mobile e per le telefonate dalla rete fissa”. La Regione ha anche attivato un conto corrente dove, chi vorrà, potrà versare un proprio contributo. Il Conto Corrente è attivato presso la Banca Unicredit Spa, tesoriere regionale, ed è denominato ‘Regione Veneto – Veneto in ginocchio per maltempo Ott. – Nov. 2018’. Il codice iban è: it 75 c 02008 02017 000105442360. La causale è: ‘Veneto in ginocchio per maltempo Ottobre-Novembre 2018’. Domani Borrelli effettuerà un ulteriore sopralluogo nelle aree del bellunese messe in ginocchio dalla furia del maltempo e sovrintenderà un vertice che si terrà presso il Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Belluno.

IN SICILIA STOP A TRENI SU ALCUNE LINEE -In Sicilia, per l’allagamento dei binari causato dalle abbondanti piogge che stanno interessando la regione, la circolazione ferroviaria è sospesa su alcune linee. In particolare, stop ai treni sulla Palermo – Catania, fra le stazioni di Enna e Lercara Diramazione; sulla Palermo – Agrigento, fra le stazioni di Cammarata e Lercara Diramazione; sulla Catania – Agrigento, fra Caltanissetta Xirbi e Canicattì, e sulla Caltanissetta – Siracusa, fra Campobello e S.Oliva. Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha attivato, per i servizi sospesi, sostituzioni con autobus.

SINDACO AGRIGENTO: RESTATE A CASA – Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha lanciato l’appello a rimanere a casa. La pioggia battente ha causato allagamenti e frane e le previsioni meteo non fanno ben sperare per le prossime ore. Da qui l’invito ai cittadini a restare nelle proprie abitazioni e a non utilizzare i mezzi se “non per urgenze e necessità improrogabili”.

LA CONTA DEI DANNI – Nubifragi, raffiche di vento, esondazioni, trombe d’aria e grandinate hanno colpito pesantemente l’agricoltura con danni che superano i 150 milioni di euro, secondo un primo bilancio della Coldiretti, tra ulivi secolari sradicati, boschi decimati, coltivazioni distrutte, semine perdute, campi allagati, muri crollati, serre distrutte, stalle ed edifici rurali scoperchiati, ma anche problemi alla viabilità provocati da frane e smottamenti. Dalle olive, in fase di piena raccolta, agli ortaggi, sono molte le coltivazioni autunnali compromesse.

LA PIENA DEL PO – Doppia piena del fiume Po in Emilia-Romagna, questa sera a Piacenza e domani pomeriggio a Reggio Emilia. Secondo il bollettino diffuso oggi dall’Arpae e dalla Protezione civile regionale, infatti, “un colmo di piena nel fiume Po è in transito tra le sezioni di Borgoforte e Sermide (Mantova). Un nuovo colmo è attualmente in transito a Ponte Becca (Pavia) e arriverà nella sezione di Piacenza nella serata di oggi”. “Nel pomeriggio di domani, 3 novembre – prosegue il bollettino – transiterà poi nella sezione di Boretto (Reggio Emilia). Dal monitoraggio della Coldiretti emerge che per effetto delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo il livello idrometrico del fiume Po è già salito di quasi 2,5 metri nelle ultime 24 ore. Questa mattina al Ponte della Becca (Pavia) il livello era di 3,5 metri sopra lo zero idrometrico ossia oltre sei metri superiore rispetto allo stesso giorno dello scorso anno.

LA SPIAGGIA DI JESOLO – A Jesolo il vento di scirocco ha prodotto gli effetti più significativi sulla spiaggia, in particolare nella zona della pineta di Jesolo tra la foce del Piave e il Villaggio Marzotto, dove sono state inghiottite dalle onde le dune di protezione erette nei giorni precedenti la mareggiata ed è stata divelta la passeggiata a mare. Gli uffici comunali si sono già attivati per calcolare il quantitativo di sabbia perduto, ma le prime stime parlano di oltre 100mila metri cubi sottratti alla spiaggia.

GLI INTERVENTI – Dall’inizio dell’emergenza maltempo sono oltre 14.000 gli interventi di soccorso effettuati dai vigili del fuoco sul territorio nazionale e 5.000 i vigili impegnati anche oggi. Nelle regioni Veneto, Liguria e Toscana, ricorda una nota, il dispositivo di soccorso è stato implementato con l’invio di sezioni operative dalle regioni limitrofe. La quasi totalità dei comandi provinciali è impegnata in centinaia di interventi per allagamenti diffusi, smottamenti, esondazioni di torrenti e corsi d’acqua in genere, alberi e strutture varie abbattuti o pericolanti, dissesti statici e soccorso ordinario.

COSA CI ASPETTA- Le previsioni indicano che non è finita. Una serie di perturbazioni, infatti, continuerà a far piovere su molte regioni, non solo in questo weekend, ma anche la prossima settimana. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che domani nella prima parte della giornata le precipitazioni riguarderanno principalmente il Nord, la Toscana, il Lazio e la Sicilia, poi nel pomeriggio continueranno a bagnare solamente il Piemonte e la Liguria, ma anche la Sardegna. In serata peggiorerà fortemente sulle due isole maggiori. Domenica il maltempo, che colpirà intensamente Sardegna e Sicilia, si estenderà al resto del Sud, raggiungerà il Centro come il Lazio, l’Umbria e la Toscana e infine il Nord come l’Emilia Romagna, mentre continuerà a piovere sul Piemonte e la Liguria. “Anche la prossima settimana un treno di perturbazioni raggiungerà a più riprese le regioni centro-settentrionali e la Sardegna con piogge e locali temporali – avverte Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it – Sarà più asciutto il Sud dove però peggiorerà nella giornata di mercoledì”.