Disdetta dell’abitazione in affitto, dritte e consigli per un recesso sicuro

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Per disdire il contratto di affitto dell’abitazione in cui si abita, e che si è deciso di lasciare, vanno seguite regole ben precise se non si vuole incorrere in inconvenienti potenzialmente spiacevoli col proprietario di casa.

I contratti di affitto possono essere innanzitutto di diverso tipo.

Troviamo, infatti, tre tipologie contrattuali. Il contratto libero che si rinnova ogni 4 anni minimo, dove con “libero”, ci si riferisce chiaramente al canone. C’è poi il contratto a canone concordato, che lascia più libertà di scelta col prezzo dell’affitto generalmente più basso, e rinnovi da 3 anni + 2. Infine, c’è l’affitto transitorio, che naturalmente è destinato a chi deve permanere per breve tempo nell’appartamento.

In ogni caso, comunque, per disdire il proprio contratto bisogna seguire apposita procedura, onde evitare di avere problematiche sulla regolarità ed efficacia della disdetta.

Per prima cosa bisogna controllare bene nel contratto la parte relativa alle modalità di disdetta. Questa può variare, ma solitamente va effettuata almeno 6 mesi prima della data cui si intende liberare l’appartamento.

Va fatta attenzione anche alle motivazioni per cui si lascia l’appartamento, che devono essere reali e devono giustificare, agli occhi del proprietario, la decisione di voler recedere.

Tra le motivazioni per cui si può scegliere di recedere il contratto vi sono anche quelli che sono definiti “gravi motivi”. Tra questi, ad esempio, l’arrivo di un’invalidità (si ha necessità di un ascensore e non c’è nell’immobile) oppure un cambio di residenza per questioni lavorative.

Bisogna comunque fare ben attenzione all’arrivo della lettera di disdetta al proprietario: questa deve avvenire prima della data di rinnovo, altrimenti questo può scattare in automatico.

E’ il momento poi di redigere ed inviare la lettera di disdetta.

Spesso, si commette l’errore di inviare la comunicazione a mezzo posta ordinaria, niente di più errato.

Al pari di tutti gli atti formali, Il mezzo di corrispondenza idoneo è quello della raccomandata, attraverso cui si conferisce valore legale al documento, e ci si assicura anche la certezza di ricezione.   

Per coloro i quali proprio non intendono “combattere” con file e monte ore da perdere agli uffici postali, un valido supporto arriva dal web, dove servizi innovativi come Ufficiopostale.com consentono di inviare direttamente online la raccomandata, con le medesime caratteristiche e valore legale di quella tradizionale cartacea.

La raccomandata è la via in assoluto migliore per l’invio della lettera di disdetta, ma anche per qualsiasi altro tipo di messaggio di tipo legale o amministrativo.

Tra i suoi vantaggi infatti vi è la possibilità di brevi tempi di consegna, la ricevuta di avvenuta consegna e la tracciabilità.

Insomma, si hanno tutti gli strumenti per tenere sotto controllo la spedizione ed avere la certezza che sia stata consegnata.