Dissesto, asse con i geologi
Pronti i primi 90 presidianti

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Saranno preallertate dalla Sala Operativa Regionale Unificata della Regione Campania in presenza di un avviso di criticità moderata; si occuperanno del controllo dei punti di crisi, Saranno preallertate dalla Sala Operativa Regionale Unificata della Regione Campania in presenza di un avviso di criticità moderata; si occuperanno del controllo dei punti di crisi, per la valutazione del livello di criticità del territorio in funzione dell’evento che si sta manifestando affiancando le ordinarie strutture regionali: è questo che prevede per le coppie di presidianti di protezione civile l’accordo siglato tra l’Ordine degli Ingegneri di Salerno, la Regione Campania e l’Ordine dei Geologi della Campania. Ufficializzate per ora le 45 coppie di presidianti – composte da un ingegnere civile o ambientale e un geologo – già formate, in attesa che, come prevede il protocollo, ne vengano addestrate altre. “È il primo punto di arrivo di un progetto che conferma il primato della Campania nell’attivazione dei presidi territoriali idrogeologici e idraulici”, spiega Michele Brigante, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno, presente all’incontro con Edoardo Cosenza, assessore regionale alla protezione civile. La Campania diventa così la prima in Italia in sicurezza del territorio: la consegna degli attestati ai primi 90 presidianti avverrà il 22 maggio, quando saranno anche presentati ai primi 119 sindaci interessati. “Sindaci che, in caso di preallarme – ha ricordato l’assessore Cosenza – verranno aiutati dalla Regione e con essi i cittadini più esposti al rischio, quelli della terribile zona di allertamento 3”. I Presidi Territoriali sono stati definiti come “unità di elevato livello professionale ed esperienza – con laurea in Ingegneria civile, Ambiente e territorio o Geologia – con ulteriore formazione e specializzazione nel campo della difesa del suolo, operanti su base volontaria e senza vincolo di subordinazione. Il loro compito è il monitoraggio locale delle aree ad elevato rischio idrogeologico finalizzato alla valutazione dell’insorgenza di fenomeni precursori di dissesto potenzialmente pericolosi per l’incolumità delle persone. La loro attività va a supportare l’autorità locale di protezione civile per l’adozione diretta e in tempo reale, delle misure di coordinamento, comando e controllo previste dalla pianificazione di emergenza. L’accordo siglato tra Ordini e Regione, che ha la durata di tre anni, regola i rapporti tra la Direzione generale, l’Ordine Regionale dei Geologi e gli Ordini provinciali degli Ingegneri: i professionisti coinvolti opereranno nelle situazioni di preemergenza, emergenza e post-emergenza.