Dissesto idrogeologico, 550 mln per le opere

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera 32/2015 del Cipe sbloccati 450 milioni di euro per lavori di mitigazione del rischio

Previsto anche lo stanziamento di altri 100 milioni di euro destinati alla progettazione degli interventi da inserire nel piano 2015/2020

Oltre mezzo miliardo di euro per progettare e avviare gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nell’ambito delle aree metropolitane e urbane. Sono tanti i fondi messi a disposizione dal Cipe con la delibera 32 del 20 febbraio 2015, pubblicata il 4 luglio in Gazzetta ufficiale. In tutto il Cimitato interministeriale per la programmazione economica assegna al Ministero dell’Ambiente in tutto 550 milioni. Di questi 450 milioni di euro, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014- 2020, servono per “assicurare l’avvio degli interventi più urgenti di contrasto al rischio idrogeologico e tempestivamente cantierabili, caratterizzati da un livello prioritario di rischio e ricadenti nell’ambito delle aree metropolitane e urbane”. Come chiarisce la delibera tale “dotazione finanziaria è considerata ai fini del rispetto della chiave di riparto prevista dalla Legge di stabilità 2014 che destina l’80 per cento delle risorse nelle aree del Mezzogiorno e il restante 20 per cento nelle aree del Centro nord”. Oltre a questi fondi lo stesso provvedimento ne prevede altri. In particolare 150 milioni sono individuati in risorse già esistenti. Si tratta di quelle destinate a “interventi localizzati nelle aree metropolitane e urbane, di cui 40.000.000 di euro costituite da risorse del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, a valere sulle disponibilità recate dall’art. 1, comma 111, della citata legge n. 147/2013, e la restante quota di 110.000.000 di euro a carico delle risorse del Fondo sviluppo e coesione 2007- 2013 di cui all’art. 7, comma 8, del decreto legge n. 133/2014 (cd. «Sblocca Italia»)”. Poi ci sono i fondi per la progettazione. “Con l’obiettivo di stimolare l’efficace avanzamento, in particolare nel Mezzogiorno, delle attività progettuali delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico da inserire nel Piano nazionale contro il dissesto 2015- 2020 – si legge – sono assegnati ulteriori 100 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare da destinare, secondo la chiave di riparto ordinaria prevista dall’art. 1, comma 6, della legge n.147/2013, alla progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico”. L’assegnazione delle nuove risorse per un totale di 550 milioni di euro, si articolerà in 50 milioni di euro per l’anno 2015, 75 milioni di euro per il 2016, 275 milioni di euro per il 2017, 75 milioni di euro per il 2018, 75 milioni di euro per il 2019. Gli interventi saranno individuati con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e saranno monitorati sia tramite la Banca Dati Unitaria (BDU) istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sia tramite il database ReNDiS dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Per assicurare un utilizzo efficiente delle risorse e accelerare la realizzazione degli interventi, una quota non superiore allo 0,5% dei 450 milioni di euro può essere destinata, in relazione alle esigenze manifestate dalle Regioni, a integrare la dotazione finanziaria dell’Azione di Sistema per l’attuazione del piano nazionale per il Sud, di cui alla delibera CIPE n. 62 del 2011.


Dotazione complessiva

550 milioni di euro

Attività finanziate

Interventi urgenti e tempestivamente cantierabili nell’ambito delle aree metropolitane e urbane” (450 mln).

Attività progettuali di opere da inserire nel Piano nazionale contro il dissesto 2015-2020 (100 mln).

Programmazione della spesa

50 milioni di euro per il 2015

75 milioni di euro per il 2016

275 milioni di euro per il 2017

75 milioni di euro per il 2018

75 milioni di euro per il 2019

Altre risorse esistenti

40 milioni da legge 147/2013

110 milioni da Fondo sviluppo e coesione 200/2013

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