Distretto Orafo campano, fari puntati sul progetto Gold

237

Circa 2300 imprese, impegnate nella produzione e nel commercio, divise tra le aree di Napoli, Marcianise (Caserta) e Torre Del Greco (Napoli), con un’occupazione tra le più elevate del territorio e un indice di esportazione in crescita nell’ultimo anno: sono questi i numeri principali del distretto orafo campano, specializzato nella lavorazione non solo dell’oro e dell’argento, ma anche del corallo e del cammeo. I numeri sono emersi oggi a Marcianise, al Distretto Oromare, che raggruppa 150 aziende orafe su una superficie di 69mila metri quadrati, dove è approdato il progetto Gold, un’iniziativa organizzata dal Comparto Orafo di Cna, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato; un progetto il cui obiettivo è far parlare con un’unica voce le aziende, tutte artigianali, operanti in un settore in cui la tradizione deve obbligatoriamente sposarsi con l’innovazione. “La vera innovazione – ha dichiarato il portavoce regionale degli Orafi della Cna Campania, Rosmundo Giarletta – non è la tecnologia, ma e’ il passato che non scompare mai e che bisogna portare nel mondo. Come artigiani e artisti dell’oro dobbiamo tornare ad essere essere consapevoli della nostra arte; i francesi lo sanno bene. Dobbiamo tornare ad essere protagonisti a casa nostra,e dobbiamo esserne orgogliosi. Ma le istituzioni devono darci una mano”. Il portavoce nazionale degli Orafi della Cna, Arduino Zappaterra, ha sottolineato “l’importanza dei servizi accessori alla produzione, come la punzonatura del marchio di identificazione, che si può fare solo a Valenza Po (Alessandria), per cui un’azienda ubicata a Marcianise che deve esportare all’estero, deve prima andare in Piemonte”. L’assessore regionale Valeria Fascione ha spiegato che “la Regione ha messo a disposizione 30 milioni di euro per le imprese operanti nell’artigianato aretistico e religioso, con una linea dedicata agli artigiani digitali, perché tutti gli strumenti per l’innovazione, che porta poi all’internazionalizzazione, devono essere messi a disposizione degli artigiani”. Andrea Santolini, presidente nazionale del settore artistico e tradizionale di Cna, ha invece auspicato che “la politica coinvolga concretamente gli artigiani sui progetti che li riguardano”. “Spesso – spiega – le istituzioni ci chiamano solo per condividere i progetti già redatti, ovvero a cose fatte”.