Distretto orafo campano, un hub per l’innovazione: al via l’intesa con l’Università Vanvitelli

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in foto Officina Vanvitelli

Accordo di collaborazione tra l’Ateneo Vanvitelli e il Distretto orafo campano: presentazione giovedì, 25 settembre a Officina Vanvitelli con il “Laboratorio D.OR. Campania: Workshop per la nascita di un eco-sistema creativo e di innovazione per la valorizzazione delle produzioni orafe territoriali”.

Diventa attuativo l’accordo di collaborazione tra l’Ateneo Vanvitelli e il Distretto orafo campano, siglato pochi mesi fa dal rettore Giovanni Francesco Nicoletti e il presidente del Distretto Vincenzo Giannotti. La collaborazione prende il via ad Officina Vanvitelli, coinvolta nella progettazione di linee guida e scenari utili alla progettazione di un Innovation Hub-Centro Studi del D.OR. Campania, avente come obiettivo, nel prossimo futuro, la promozione, la progettazione e il design di un gioiello sostenibile e identificativo delle manifatture e delle qualità del territorio campano. Sarà infatti Officina Vanvitelli ad affiancare il Distretto nella individuazione di metodologie, materiali, tecnologie e soluzioni di design per definire l’Innovation hub e per definire nuove linee di gioielli rappresentative del territorio e dell’identità campana, attraverso studi di settore ed analisi ad hoc, trend di prodotto, e la pubblicazione di moodboard annuali di ispirazione per collezioni di gioielli fondate su identità territoriale e sostenibilità. Il progetto si colloca nell’ambito delle attività previste in collaborazione con la Regione Campania per il lancio del Distretto e svolte nel corso del primo anno di attività.  La presentazione il prossimo giovedì 25 settembre, a partire dalle 10 nei prestigiosi spazi di Officina Vanvitelli a San Leucio,  titolo della giornata: “Laboratorio D.OR. Campania: Workshop per la nascita di un eco-sistema creativo e di innovazione per la valorizzazione delle produzioni orafe territoriali”. 

Giannotti: Una sfida appassionante

Lavorare sul tema dell’identità del nostro territorio rappresenta una sfida appassionante – dichiara il presidente del Distretto orafo campano e del Centro orafo il Tarì Vincenzo Giannotti – che il Distretto mira a portare avanti con il coinvolgimento di tutti gli attori della rete e gli stakeholders istituzionali. Puntare sull’identità del territorio significa valorizzare le nostre eccellenze produttive attraverso una leva molto potente, quella della eccezionale patrimonio culturale in cui la nostra Regione è immersa. Grazie a Officina Vanvitelli apriremo un ampio confronto tra esperienze, professionalità e talenti giovani, per mettere a fuoco i tratti distintivi del Gioiello campano e le leve su cui puntare per la sua valorizzazione”. “L’industria orafa italiano – prosegue il presidente Giannotti – richiede professionalità sempre più complete, che sappiano unire competenze tradizionali ad applicazioni di tecnologie e metodi di analisi più contemporanei e sostenibili. Siamo certi che questo primo evento in collaborazione con  Officina Vanvitelli sia il primo passo per un nuovo approccio, metodologicamente strutturato, rispetto ai temi che riguardano il futuro del Gioiello. In questa dimensione, nella quale il Distretto orafo intende muoversi sempre più in futuro, la leva centrale sono i Giovani, che attraverso le nostre Scuole di formazione e l’Università sono chiamati a portare una visione fortemente innovativa nell’industria del gioiello campano”. 

in foto Vincenzo Gannotti

I lavori saranno aperti dal Rettore dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, Giovanni Francesco Nicoletti, dall’assessore regionale alle attività produttive Antonio Marchiello e dal Presidente del distretto orafo campano e del Tarì Vincenzo Giannotti e la direttrice del Dipartimento di Architettura e Design Industriale dell’Università Vanvitelli professoressa Ornella Zerlenga.
La giornata di workshop, introdotta dalla Coordinatrice del Dottorato nazionale in Design per il Made in Italy Alessandra Cirafici, dalla direttrice dell’assessorato alle attività produttive Daniela Michelino e dalla professoressa Daniela Piscitelli, vedrà il coinvolgimento di dottorandi e studenti magistrali in un pomeriggio di lavori sui temi dell’identità di brand e corporate image, sulla creatività e su modelli innovativi di Hub di ricerca e innovazione applicabili al Distretto. 

Il primo anno del Distretto orafo campano


Il progetto sull’identità si collega al recente incontro tenutosi a Vicenzaoro  dal titolo La sfida dell’Identità: il Gioiello campano tra cultura del territorio e innovazione.
Il talk ha toccato i temi della valorizzazione della identità culturale di eccellenza del gioiello campano, e delle strategie del Distretto, sempre più orientato a identificare nei mercati internazionali non solo Paesi obiettivo, ma opportunità per diffondere, insieme a un prodotto, la cultura e la storia di una tradizione secolare.
Sui valori identitari del gioiello campano punta anche il percorso del riconoscimento Igp, recentemente intrapreso dal Consorzio del Corallo e del Cammeo di Torre del Greco.  

Si avvia a conclusione il programma 2025 del D.Or.Campania

Un anno molto intenso, che ha visto il D.OR. muovere i primi passi nella organizzazione e nella messa a sistema di una nuova idea di Distretto, in grado di coinvolgere l’intera filiera regionale del gioiello e le principali associazioni di categoria attraverso iniziative istituzionali, a cominciare dalla conferenza di presentazione presieduta dal Presidente Vincenzo De Luca lo scorso ottobre al Tarì, cui si è aggiunto pochi mesi un Convegno per la celebrazione della Giornata nazionale del Made in Italy. 

Diverse le attività svolte nell’ambito della internazionalizzazione, con la presenza a diversi appuntamenti europei e internazionali. Da Vicenza oro, alla quale hanno complessivamente partecipato oltre 50 aziende con un significativo contributo regionale, a Inhorgenta con una prima collettiva nella edizione 2025, a Las Vegas con una presenza istituzionale a giugno 2025. A questo calendario si sono aggiunti gli eventi istituzionali a Monaco di Baviera e all’Ambasciata italiana in Olanda a l’Aja, in occasione dei quali il D.OR. ha presentato alle istituzioni locali un’ampia selezione di alta gioielleria campana.
In calendario nei prossimi mesi un incoming Ice al Distretto orafo campano, in occasione di Open, per finire con l’ultimo appuntamento del 2025: l’organizzazione di un importante missione di incoming internazionale dedicata alle aziende del Distretto   Jewels of Campania”, in programma al Centro orafo il Tarì dal 4 al 6 novembre prossimi. Una due giorni dedicata a una nuova formula di btob veloce e innovativo, in cui domanda e offerta potranno incontrarsi con immediatezza, organizzato da Sviluppo Campania su incarico della Regione. La formula di Jewels of Campania prevede la partecipazione di 50 aziende del distretto, che aderiranno entro il prossimo 22 settembre all’avviso di interesse pubblicato dalla Regione. 

Il Distretto guarda oggi al futuro della filiera, partendo dall’analisi dei fabbisogni delle imprese e dei territori distintivi, attraverso le prime attività del Centro Studi e una metodica analisi dei dati di settore prodotti dalle principali fonti nazionali accreditate.  “Il 2026 – conclude il presidente Giannotti – sarà l’anno delle conferme e del consolidamento. Insieme all’Assessorato alle Attività produttive della Regione, e all’Assessore Marchiello, abbiamo posto in essere tutte le premesse e gli strumenti affinché il Distretto orafo campano, già apprezzato nell’ambito del sistema orafo nazionale, possa definitivamente assumere un ruolo di riferimento anche nei mercati internazionali, quale modello di aggregazione imprenditoriale coerente ed innovativo, espressione di una forte identità produttiva e culturale, eccellenza  della nostra Regione”.

I numeri del Distretto orafo campano

2588 aziende, 5100 addetti (dati Istat 2022)

1559 negozi di gioielleria, 2951 addetti (dati Istat 2022) 

Export gioiello campano: 38.498 milioni (dati Istat primo semestre 2025) 

Le Scuole del Distretto orafo Campano

Tarì Design School, è la scuola orafa del Centro orafo il Tarì, fondata nel 1991.
Nel 2024 la scuola ha formato 190 studenti, con  corsi per orafi gioiellieri, incastonatori, orologiai, gemmologia. Il 2025/26 segna un incremento di allievi pari al 10%, con l’inserimento di una nuova aula di oreficeria.
Il 40% degli studenti proviene da altre regioni, e il 52% è composto da donne.
Il placement al termine dei corsi supera il 95%.
Negli ultimi anni sono oltre 30 le start up fondate dagli ex allievi della scuola, tutte con sede in Campania,
La Scuola è un ente di formazione professionale accreditato presso la Regione Campania e rilascia Qualificazioni regionali afferenti al “Quadro Nazionale delle Qualificazioni Regionali”, nell’ambito del Repertorio Nazionale, di cui al D.Lgs. n. 13/2013. A garanzia della qualità dei servizi erogati Tads detiene un set completo di certificazioni e attestati di conformità secondo quanto previsto dalle norme vigenti.

La Bulla è la Scuola di artigianato orafo dell’Antico Borgo orefici. Nata nel 2012 è situata nel cuore dell’antico Borgo orefici ed ospita anche un Museo orafo e dell’artigianato. 

L’Istituto Francesco Degni, nato nel XIX secolo a Torre del Greco, è “Scuola a indirizzo raro per la lavorazione del corallo e del cammeo”: Liceo artistico per il design del gioiello, ogni anno ospita 55 alunni.  Dal 1932 ospita anche un Museo del Corallo: un “laboratorio di storia viva”, divulgatore della memoria collettiva riferita alla cultura e alle tradizioni dell’ artigianato locale di Torre del Greco. Destinato ad ospitare in primis le opere prodotte dagli allievi e dai Maestri, rappresenta il profondo legame della scuola e il  territorio.

Officina Vanvitelli

Officina Vanvitelli nasce nel 2019 ed è una infrastruttura di ricerca dell’Università Vanvitelli per   l’innovazione per il Made in Italy, con decreto n.1082 del 10-09-2021 – PNIR 2021 – 2027. La sua missione è porre in contatto, in un ecosistema articolato, territori, capitale umano e ricerca, in un processo partecipato di co-produzione.  L’Officina, che ha sede presso le storiche seterie del Belvedere di S. Leucio- sito Unesco, si configura come uno spazio di sperimentazione e ricerca, luogo di incontro di menti, culture e diverse competenze; in connessione con il tessuto sociale e produttivo regionale, trasferisce saperi in prodotti materiali e servizi per introdurli nel mercato.
Officina Vanvitelli svolge attività di ricerca teorica e sperimentale, individuando nell’industria culturale e creativa del Made in Italy e nella sostenibilità ambientale e sociale il suo principale riferimento. Costituisce network con il territorio e con le sue geografie, non solo fisiche ma culturali e sociali, con l’obiettivo di attuare strategie condivise, individuare temi di ricerca emergenti, costruendo partnership per la partecipazione a bandi competitivi.
Officina Vanvitelli è anche un modello formativo post laurea di accompagnamento all’impreditorialità nei settori della moda e del design, collabora con enti e associazioni di categoria per delineare nuove figure professionali e nuovi modelli di impresa. Offre un programma formativo orientato a colmare il divario ancora esistente tra la formazione accademica e il mondo del lavoro nelle sue diverse connotazioni: aziende consolidate, start-up e spin-off.
Officina Vanvitelli organizza progetti formativi intensivi in stretta connessione con il tessuto imprenditoriale locale. I workshop, a cui sono invitati giovani studenti di scuole nazionali ed internazionali, hanno lo scopo di stimolare il confronto tra le discipline, generare nuove collaborazioni e di definire nuovi scenari in cui sperimentare concept di processo, prodotto e servizio, nel settore della moda e del design.
Nell’Officina è attivo il gruppo di ricerca internazionale SIDE- Sustainable Industrial Design, formato da oltre 100 ricercatori nazionali ed internazionali sui temi della sostenibilità ambientale e sociale nell’ambito del made in Italy.
Officina Vanvitelli è sede del Dottorato di interesse nazionale nazionale in Design per il Made in Italy.

in foto progetto design Officina Vanvitelli