Dl rilancio: de Magistris: Siamo al verde, a breve sospenderemo i servizi. E a Conte: Così perdi la guerra

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in foto Giuseppe Conte e Luigi de Magistris insieme in occasione della visita del presidente francese Emmanuel Macron a Napoli

“Lo dico come premessa generale, mi sa che la situazione andrà a peggiorare nelle prossime settimane. Se il Governo ha scelto di abbandonare la ripresa dell’Italia, non vi aspettate che ci siano autobus, raccolta rifiuti e tutela del verde pubblico. Stanno consegnando il Paese ad un disastro”. Così il sindaco Luigi de Magistris, alla trasmissione radiofonica Barba&Capelli. “È un fatto matematico, non abbiamo più entrate come possiamo migliorare la situazione? Faremo di tutto e anche di più per reggere ma la vedo difficile visto che qui non abbiamo neanche mascherine e guanti”, aggiunge. “Io non voglio diventare complice di tanta insipienza e incapacità – sottolinea – c’è chi si è fatto propaganda sui morti, chi ha detto che napoletano sono rimasti in casa perché minacciato, io mi tengo la mia coerenza. Del resto la competenza non si compra nemmeno al mercato”.
Poco prima il sindaco aveva pubblicato un lungo post su Facebopok per lamentare una “situazione sociale ed economica si fa sempre più drammatica. Paragonabile ad una fase post bellica…la più grave crisi dalla seconda guerra mondiale”. “La coesione nel Paese è fragile – scrive de Magistris -, rancore diffuso, esasperazione e rabbia crescenti. Non si sono messe in campo, da parte dell’Europa e del governo, le misure necessarie di una economia di guerra”. “Il presidente del Consiglio Conte – ricorda il primo cittadino – disse, con efficacia, qualche settimana fa, rivolgendosi a noi sindaci: “siete le sentinelle del territorio”. Ebbene, un generale che non recepisce il grido di dolore delle sentinelle e le abbandona è un generale che non comprende che così perde la guerra. Ma la storia siamo anche noi. E non sarò silente di fronte a condotte completamente errate”. “Da sentinella napoletana, nonostante l’abbandono che avverto sulla pelle, non mollerò fino all’ultimo respiro, tutte le mie forze e le nostre forze le impegneremo per salvare Napoli e farla ripartire. Ma – sottolinea de Magistris – provo profonda delusione e rabbia per l’inadeguatezza di concretezza e visione. Ai miei concittadini mi rivolgo con umiltà e passione, chiedendo unità e resistenza. Metteremo in campo ogni azione, con poche risorse umane e senza soldi, per trovare il modo di lottare insieme e rinascere. Gli ostacoli sono troppo numerosi e grandi, ma so che siamo una grande comunità, della quale sono orgogliosissimo di esserne il sindaco”.
“Napoli è stata esemplare nella fase uno. Non voglio trovarmi a contare le vittime di un disastro sociale ed economico prevedibile. Non mollerò mai, non appartiene al mio Dna”, ribadisce l’ex Pm ma “credetemi, dobbiamo vincerlo noi lo scudetto. Altri, ancora una volta, hanno deciso di abbandonare le comunità più fragili. Noi, nei prossimi giorni, metteremo in campo tante azioni per la riscossa. Dall’estate a Napoli, al piano di mobilità, dalle fasce deboli, all’utilizzo degli spazi pubblici. Proveremo a creare economia dal basso e consolidare giustizia sociale ed uguaglianza”. “Le sentinelle non mollano, presidente Giuseppe Conte. Senza i Comuni, e quindi senza il popolo, il Paese non riparte. Avete fatto un errore politico molto grave e grande. Noi lavoreremo per vincere questa guerra perché non è giusto che il popolo, e soprattutto i più deboli, paghino un prezzo altissimo senza colpe. Non saremo – conclude de Magistris – complici e conniventi di una cronaca annunciata di una tragedia sociale ed economica”.