Dl Sicurezza, la resa dei 18 deputati M5S

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Roma, 23 nov. (Adnkronos) – Alla fine si sono arresi. I che avevano inviato una mail al capogruppo Francesco D’Uva per rivendicare la possibilità di apportare modifiche al testo del targato Salvini, oggi hanno infatti inserito la retromarcia e ritirato i 5 emendamenti presentati nei giorni scorsi. A riferirlo, la capogruppo M5S in Commissione, Anna Macina. Ora l’Aula dovrà votare entro le 19 gli oltre 600 emendamenti presentati dai cari gruppi al decreto sicurezza e immigrazione.

Ed è rivolta nell’opposizione. “Hanno trovato un punto di accordo. La Lega ha dato il via libera all’anticorruzione che non voleva e il M5S ha blindato il dissenso interno sul dl sicurezza. Le opposizioni – spiega Stefano Ceccanti del Pd – stanno intervenendo per dire che ci hanno convocato per fare una sceneggiata… Hanno deciso che si approva il testo senza modifiche”, aggiunge il costituzionalista.

Proteste anche dal deputato di +Europa Riccardo Magi: “L’ufficio di presidenza della commissione Affari Costituzionali ieri ha deciso che l’esame e il voto degli emendamenti (oltre 600) sul cosiddetto decreto Sicurezza, terminerà in ogni caso oggi alle 19. È stato chiesto alle opposizioni di diminuire il numero degli emendamenti e i tempi di intervento. Abbiamo allora chiesto al presidente e relatore Brescia e alla maggioranza se ci fosse la disponibilità a modificare il provvedimento che tutti i soggetti auditi hanno giudicato pessimo. Nessuna risposta”.

“Lunedì mattina inizierà l’esame in aula e sicuramente verrà messa la fiducia sulla conversione del decreto, com’è avvenuto anche al Senato. Di fatto – lamenta Magi – è stato completamente impedito l’esame e la discussione di questo schifo di legge sia in commissione che in aula”.

“Si sono impiegati giorni – continua il deputato radicale – per approvare un’altra legge pessima, cosiddetta ‘anticorruzione’, che stava a cuore al M5S che voleva incassarla prima di garantire alla Lega – di cui non si fida – l’approvazione di quest’altro capolavoro di incostituzionalità e malgoverno che è il dl Sicurezza-Immigrazione. Ora anche la Lega può andare all’incasso, ai danni di tutti e con l’accondiscendenza del M5S”, conclude