Doing Business and Investment in Italy con il consolato di Cina

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In foto Filippo Nicosia, console generale d'Italia in Cina
Il Consolato generale d’italia a Chongqing ha ospitato Il Seminario “Doing Business and Investment in Italy”, evento organizzato da PricewaterhouseCooper – network internazionale che conta oltre 236.000 professionisti in tutto il mondo e circa 5.000 in Italia, specializzato nei servizi di revisione e consulenza strategica, legale e fiscale alle imprese in tutto il mondo – con la collaborazione del Consolato Generale di Cina di cui Console Generale Filippo Nicosia. Nel corso della mattinata alcuni rappresentanti della PwC hanno illustrato al pubblico, in maggioranza cinese, opportunità e consigli pratici per effettuare investimenti in Italia. Ad aprire i lavori il Console Generale Filippo Nicosia che, nel suo intervento di saluto, ha ricordato alcune misure recentemente introdotte nel sistema normativo italiano, volte ad agevolare e consolidare la presenza finanziaria in Italia delle PMI cinesi. Tra queste, la previsione di due nuove tipologie di visto: “Visto Startup” e “Visto per Investitori”. Nicosia ha inoltre evidenziato il carattere trasversale della cooperazione tra Cina e Italia, che spazia dal settore della tecnologia a quello dell’ambiente, grazie ad una consolidata intesa istituzionale tra i due Paesi e all’adozione di strategie di sviluppo simili. Dopo un saluto di Massimo Benedetti, Deals Leader di PwC Italy, ha preso la parola Jessie Yu, direttrice del China Business Group all’interno del PwC, che ha presentato un quadro generale dell’Italia in prospettiva macroeconomica concentrandosi sulle opportunità di investimento offerte dal mercato nazionale, specie nei suoi principali distretti industriali, e sull’apertura del Paese verso gli investitori esteri, con particolare riferimento alle relazioni bilaterali con la Cina. Successivamente è intervenuto Dauchi Chu, avvocato abilitato in Italia e specializzato in diritto commerciale e internazionale d’impresa, che ha affrontato l’argomento dal punto di vista legale e fiscale. Dopo una breve pausa, il seminario è proseguito con una panoramica dei maggiori investimenti compiuti dalle aziende nazionali e dagli investitori cinesi nel Paese, seguita da un approfondimento sui settori produttivi italiani di maggior prosperità, vale a dire quelli di elettrodomestici, dispositivi medici e della meccatronica. Tra i dati più interessanti emersi nel corso del seminario vi è quello relativo all’interscambio commerciale tra Cina e Italia. Nel 2016 il nostro Paese ha esportato in Cina beni per un valore complessivo di oltre 18 miliardi di euro, ed ha importato dal partner asiatico merci per oltre 29 miliardi. Numeri altrettanto significativi giungono dall’analisi del flusso di studenti cinesi che ogni anno si recano in Italia per frequentare l’università: gli universitari cinesi costituiscono il 12% del totale degli studenti provenienti da Paesi non Ue, secondi solo a quelli albanesi. Presenti all’evento, in rappresentanza delle autorità locali, Xu Yao, Direttrice dell’Ufficio del Commercio Estero della Commissione del Commercio di Chongqing, Zou Hang, Direttrice dell’Ufficio di Comunicazione del Ccpit Chongqing, e Bao Yonghong, Capo dell’Unità del Distretto di Yuzhong del Foreign Affair Office della Municipalità di Chongqing.