Dollaro più forte, oro sotto pressione

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A cura di Antonio Arricale I futures dell’oro hanno chiuso venerdì ai livelli più bassi dell’anno, poiché il dollaro USA ha chiuso la settimana in salita per l’undicesima volta consecutiva, pesando così A cura di Antonio Arricale I futures dell’oro hanno chiuso venerdì ai livelli più bassi dell’anno, poiché il dollaro USA ha chiuso la settimana in salita per l’undicesima volta consecutiva, pesando così sulla domanda del metallo prezioso. Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, i futures dell’oro con consegna a dicembre sono scesi dello 0,25% a 1.218,80 dollari l’oncia troy, alla chiusura di venerdì. I prezzi dell’oro sono scesi giovedì scorso a 1.206,7 dollari l’oncia troy, un livello che non si vedeva dal 2 gennaio, per via di un selloff negli USA che ha supportato la domanda di valuta rifugio. Sulla settimana i prezzi sono saliti dello 0,17% dopo tre settimane consecutive in calo. L’Indice del Dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, ha chiuso la seduta di venerdì in salita dello 0,51% a 85,77, vicino al massimo di quattro anni. Un dollaro più forte in genere pesa sull’oro, poiché riduce l’appeal del metallo prezioso come investimento alternativo e rende le materie prime espresse in dollari più costose per i titolari di altre valute. Il dollaro è stato sostenuto dopo che il Dipartimento per il Commercio ha riportato che il prodotto interno lordo USA è stato rivisto al 4,6% nel trimestre terminato a giugno, dalla precedente stima di un aumento del 4,2%. Si è trattato del ritmo di crescita più veloce dal 2011. I dati USA positivi hanno alimentato le aspettative che la Fed possa alzare i tassi prima del previsto. Le aspettative verso tassi di interessi più alti pesano sull’oro, poiché il metallo prezioso non riesce a competere con gli investimenti ad alto rendimento quando i tassi sono in salita. Nella prossima settimana gli investitori attenderanno i dati di venerdì sull’occupazione non agricola resteranno al centro dell’attenzione, dopo i dati del mese scorso che hanno deluso le aspettative. I dati della Commissione Statunitense per le materie prime e i futures rilasciati venerdì hanno mostrato che gli hedge funds e i money managers hanno abbassato le previsioni rialziste per i futures del greggio scambiati sulla borsa di New York per la sesta settimana consecutiva. Le posizioni lunghe nette hanno segnato 63.884 contratti la scorsa settimana, rispetto ai 72.187 della settimana precedente. Sempre sul Comex, l’argento con consegna a dicembre è salito venerdì dell’1,07%, a 17,625 dollari l’oncia troy, portando le perdite settimanali allo 0,83%. I prezzi hanno toccato 17,27 dollari l’oncia giovedì, il minimo dal giugno 2010. Sempre sul Comex, il rame con consegna a dicembre è salito venerdì dello 0,27%, a 3,038 dollari la libbra. Venerdì il platino con consegna ad ottobre è sceso dell’1,01% a 1.300,9 dollari l’oncia troy, il minimo dall’ottobre 2009. Sul NYMEX il palladio è sceso del 2,67% al minimo di cinque mesi di 781,3 dollari l’oncia. Il platino e il palladio sono tra i principali componenti nei sistemi di scarico delle automobili. Borse asiatiche Tokyo positiva. Crescono le tensioni ad Hong Kong Rialzo dello 0,50% per il Nikkei che questa mattina ha archiviato le negoziazioni a quota 16310,64 non distante dai record di periodo toccati la scorsa ottava a 16374,14 punti. Sul fronte societario si è mess in luce IHI Corp., che ha terminato la sessione con un rialzo del 2,50%, dopo che la Development Bank of Japan ha concesso un prestito di 100 miliardi di yen per finanziare la costruzione di nuovi aerei. In netto rialzo Hitachi Zosen (+5,79%) dopo essersi aggiudicata una commessa da Covanta per la produzione di e nergia da rifiuti in Irlanda.In progresso anche i titoli dell’export, che sfruttano la debolezza dello yen per avanzare ulteriormente: Pioneer sale del 3,68%, Sony del 3,16% e Advantest del 2,68%.SoftBank ha aperto in progresso al Nikkei (per poi virare comunque in negativo di oltre l’1%) su indiscrezioni di trattative per la possibile acquisizione di DreamWorks Animation, gli studios fondati da Steven Spielberg e specializzati in film d’animazione 3D come Shrek e Madagascar. La valutazione, secondo fonti citate da Hollywood Reporter, potrebbe essere di 3,4 miliardi di dollari. In calo Daiichi Sankyo (-1,17%) nonostante la notizia di aver raggiunto l’accordo per rilevare l’americana Ambit Biosciences in un’operazione valutata complessivamente 410 milioni di dollari (315 milioni in contanti, il resto al raggiungimento di determinati obiettivi). In rosso le altre principali piazze asiatiche: ancora segno meno alla borsa di Seoul (-0,25% ), negativa anche la piazza di Hong Kong con l’Hang Seng che segna un -2,20% trascinato al ribasso dai titoli bancari. Molte le banche costrette a chiudere a causa delle crescenti tensioni tra studenti, che manifestano contro il regime autoritario di Pechino, e polizia. Moderato rialzo per la borsa di Shanghai (+0,17%). Borsa Usa Wall Street ha chiuso l’ottava in rialzo, forti acquisti su Nike A New York i principali indici hanno chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,99%, l’S&P500 lo 0,86% e il Nasdaq Composite l’1,02%. I dati macroeconomici pubblicati in giornata hanno restituito fiducia agli investitori. Il Bureau of Economic Analysis ha calcolato per il PIL del secondo trimestre 2014 un incremento pari al 4,6%, in linea con le attese pari al 4,6% e in crescita sulla rilevazione precedente pari al 4,2 per cento nella seconda stima e alla contrazione del 2,1% registrata nel primo trimestre. Quella odierna è la terza e definitiva stima fatta dal Bureau. L’indice dei prezzi al consumo, che misura il cambiamento di prezzo di tutti i beni e servizi inseriti nel PIL e rappresenta una misura chiave dell’inflazione, è cresciuto d el +2,0% t/t (dato annualizzato), un +0,1% in più di quanto misurato nella seconda stima attese e a confronto di una rilevazione di un incremento dell’1,4% nel primo trimestre. Nel secondo trimestre le spese per consumi personali rilevate dal Bureau of Economic Analysis sono cresciute del 2,5% a fronte di un incremento dell’1,2% registrato nel primo trimestre. Gli esperti dell’Universita’ del Michigan e di Reuters hanno confermato la stima preliminare dell’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi del mese di settembre a 84,6 punti che risulta in crescita dai 82,5 punti di agosto. Le aspettative degli analisti erano fissate su un indice pari a 85,1 punti. Sul fronte societario Nike +12,21%. Il numero uno al mondo dell’abbigliamento sportivo ha pubblicato ieri sera a mercati chiusi una trimestrale superiore alle attese. Nel periodo chiuso il 31 agosto (primo trimestre fiscale) l’utile è balzato del 23% a 962 milioni di dollari (1,09 dollari per azione). I ricavi sono aumentati del 15% a 7,98 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,88 dollari su ricavi per 7,78 miliardi. Gli ordini di scarpe e indumenti con consegna prevista tra settembre e gennaio hanno registrato un progresso del 14% (al netto della variazione dei cambi) contro il +10% atteso dal consensus. Janus Capital +43,11%. Il famoso gestore Bill Gross lascerà Pimco e si occuperà del fondo Janus Global Unconstrained Bond Fund. BlackBerry +4,69%. Il produttore di smartphone ha chiuso lo scorso trimestre con una perdita ampiamente inferiore alle attese. General Motors +0,91%. L’agenzia Standard & Poor’s ha alzato il rating del costruttore di auto a investment-grade (BBB-) da BB+ con outlook stabile (da positivo). Symantec -0,63%. Michael Brown è stato nominato Ceo ad interim del gruppo specializzato un sicurezza informatica al posto di Steve Bennett. Yahoo +4,32%. Il fondo Starboard Value ha ac quistato una quota significativa del gruppo internet ed chiesto al board di valutare una fusione con Aol. Micron Technology +6,72%. Il produttore di chip ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese. Europa Indici deboli, crolla Balfour Beatty Le principali Borse europee hanno aperto la seduta deboli in vista della pubblicazione di alcuni dati macroeconomici. Pesano poi i violenti scontri tra manifestanti e forse dell’ordine a Hong Kong. Il Cac40 di Parigi cede lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,05%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,4%. Poco sopra la parità il Dax30 di Francoforte (+0,05%). Sul fronte societario Balfour Beatty -20%. Il gruppo britannico ha avvertito che l’utile della divisione costruzioni nel Regno Unito sarà inferiore di 75 milioni di sterline rispetto alla stima precedente. Adidas -1%. Commerzbank ha tagliato il rating sul titolo del gruppo di abbigliamento sportivo a hold da buy. Air France-Klm +1%. Dopo 14 giorni i piloti della com pagnia aerea hanno sospeso lo sciopero. Ubs +1%. Il colosso svizzero ha avviato il processo di trasformazione in holding e ha annunciato un utile nel periodo luglio-agosto superiore alle attese. Italia Piazza Affari sotto la parità, Ftse Mib -0,48% Il Ftse Mib segna -0,48%, il Ftse Italia All-Share -0,42%, il Ftse Italia Mid Cap -0,01%, il Ftse Italia Star +0,44%. Mercati azionari europei in flessione. Venerdì scorso l’S&P 500 ha terminato a +0,86%, il Nasdaq Composite a +1,02%, il Dow Jones Industrial a +0,99%. I future sui principali indici USA al momento sono in calo dello 0,5% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +0,50%, mentre a Hong Kong l’Ha ng Seng segna attualmente -1,9% circa. Vendite sui titoli del settore lusso con Salvatore Ferragamo (-2,1%), Luxottica (-1,1%), Tod’s (-0,9%) e Moleskine (-1,7%) in evidenza. Questa mattina Prada (-1% a Hong Kong) ha comunicato che i coniugi Miuccia Prada Bianchi e Patrizio Bertelli sono sotto investigazione da parte delle autorità italiane per l’accuratezza di dichiarazioni fiscali relative a società estere da essi controllate. In controtendenza Yoox (+3,3% a 18,52 euro) che prolunga il rimbalzo partito dai minimi di venerdì mattina verso 19,01, limite superiore del gap del 16 settembre, ostacolo oltre il quale si aprirebbero ulteriori spazi di ascesa verso 20,53 e 21,81, massimo di fine luglio. Vendite sui bancari con Banco Popolare (-1,1%), Bper (-1,1%) Intesa Sanpaolo (-1%) sotto pressione. L’indice FTSE Italia Banche perde lo 0,9% contro il -1,1% dell’EUR O STOXX Banks. Debole Telecom Italia (-1%) dopo che il cda ha dato mandato al management di valutare una proroga alla vendita di Telecom Argentina a Fintech in funzione dei ritardi delle autorizzazioni all’operazione da parte del Paese sudamericano. Avvio di seduta positivo per Finmeccanica (+1,5%) su indiscrezioni del quotidiano francese “La Tribune” secondo cui la società italiana avrebbe scartato le offerte di Thales e della spagnola Caf nell’ambito del processo di vendita di AnsaldoBreda. Resterebbero invece in lizza Hitachi e Cnr/Insigma. Altri rumor parlano della possibilità di arrivo di una nuova offerta da parte di due soggetti cinesi.


I dati macro attesi oggi Lunedì 29 settembre 2014 09:00 SPA Inflazione (prelim.) set; 09:00 SPA Vendite al dettaglio ago; 10:30 GB Indice credito al consumo ago; 11:00 EUR Indice fiducia consumatori (finale) set; 11:00 EUR Indice fiducia industria set; 11:00 EUR Indice fiducia servizi set; 11:00 EUR Indice fiducia economica set; 14:00 GER Inflazione (prelim.) set; 14:30 USA Deflatore consumi ago; 14:30 USA Redditi personali ago; 14:30 USA Consumi ago; 16:00 USA Indice Pending Home Sales (mercato immobiliare) ago.