La giornata odierna, dove per tradizione religiosa, dove per usanza laica, è dedicata alla Pace. Da qualche anno, in entrambe le ipotesi, a molti starà sembrando di trovarsi al centro di un paradosso sui generis. Simile a quelli che, in situazioni normali, vengono additati come ipotesi estreme, quindi da prevenire o evitare per quanto possa essere possibile. Se si fa una ricognizione, seppure superficiale, di quanto è avvenuto e continua ancora a verificarsi, si potrà arrivare, senza ombra di dubbio, a una conclusione accettabile. Senza ombra di dubbio, chiunque degli aventi titolo per poterlo fare, avesse dichiarato di voler definire il proprio comportamento come dettato dal “pro bono pacis”, stava mentendo. In realtà aveva ripetuto il comportamento di quel viaggiatore che, recatosi nella stazione ferroviaria di Napoli, volendo partire per Palermo, salì sul treno per Milano. Quindi, all’epoca delle prime avvisaglie di violenza da parte russa ai confini con l’Ucraina, Putin si affrettò, nel tentativo di coprirsi le spalle,a dichiarare ufficialmente che, a quella latitudine, era in corso solo un’ “esercitazione militare speciale” dell’Armata Rossa. Nello stesso tempo, altri fuochi di guerra già ardevano, seppure sotto la cenere, dappertutto nel Mondo, seppure in ordine sparso. Di conseguenza, per indicare il passaggio epocale definibile come “dies a quo”, la scelta cade sul 22 febbraio 2022. Da allora si sono succeduti una serie di eventi, la maggior parte di essi preannunciati da schermaglie giá in atto, altri brillanti come fulmini a ciel sereno. Sarebbe un esercizio inutile quello di cercare di approfondire la genesi di ciascuno di essi. Ciò che conta è che l’incendio a tutto campo che sta divampando con vigore, non accenna a spegnersi, nemmeno in minima parte.
Volendo esprimere un’ opinione sullo stato di fatti a oggi, si può procedere come si fa per un traguardo volante: il numero delle vittime di ogni genere continua a crescere, i danni patrimoniali sono arrivati a livelli stratosferici e non si azzardano ipotesi su chi e come coordinerá la ricostruzione. Altro tarlo della mente che comincia a farsi avanti, è quello di chi dovrà garantire la parte finanziaria di quel processo. Allo scopo, sarà possibile trovare uno o più prestatori di ultima istanza ? E insieme a questi quesiti quanti altri a oggi restano senza risposta ? Difficile passarli in rassegna fin d’ora. Sarà bene comunque dare il rilievo che merita a questa giornata. Del resto succede anche per le partite di calcio, dove le sorti di una squadra si determinano all’ultimo minuto. Nonostante tutto quanto precede, buona Domenica delle Palme.






































