Domicilio digitale, addio spese postali: per i Comuni risparmio di 250 mln l’anno

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Addio spese postali. Con il domicilio digitale le spese postali si azzerano per i possessori di Pec o di identita’ digitale e questo garantira’ un risparmio di almeno 250 milioni l’anno per gli enti locali. E’ quanto prevede la bozza del decreto correttivo del Codice dell’amministrazione digitale (provvedimento previsto dalla riforma Madia) esaminato dal Consiglio dei ministri. “Il domicilio digitale rappresenta un risparmio netto di spesa pubblica – si legge nella relazione tecnica – posto che le spese postali, il cui ammontare e’ per le sole P.a. locali non inferiore a 250 milioni l’anno, sono spesa certa, mentre con il domicilio digitale le spese postali si azzerano per i possessori di Pec o di identita’ digitale”. Con il domicilio digitale, quindi, le P.a. non dovranno piu’ sostenere i costi per produrre, conservare, trasmettere documenti cartacei, ne’ altri costi diretti (carta, toner, buste, etc.) e indiretti (costo del lavoro, tempo per attivita’ manuali, tempo impiegato dal destinatario in caso di assenza per recuperare una raccomandata, etc.).