Domingo all’Arena di Verona, l’orchestra non si alza: Serata umiliante. Le femministe: Molestatore seriale

132
in foto Placido Domingo

La Cgil e le associazioni femministe di Verona contro Placido Domingo.  Dopo il Verdi Opera Night (il 25 agosto) e la Turandot diretta dallo stesso artista, il Slc (Sindacato Lavoratori della Comunicazione) della Cgil di Verona ha scritto una lettera alla Fondazione Arena affermando che “l’esito delle serate, viste le imbarazzanti prove, era stato previsto e denunciato dagli stessi artisti del coro, professori d’orchestra e tecnici di palcoscenico, i quali avevano subito capito che Domingo non era all’altezza della sua fama e del compito affidatogli da Fondazione Arena di Verona. Il risultato delle due serate è stato pessimo e soltanto la professionalità delle maestranze artistiche e tecniche di Fondazione Arena ha permesso che l’evento non si tramutasse in un gigantesco fallimento”. “Nella Turandot, opera impervia – continuano i sindacalisti -, tanto più se non vengono fatte le dovute prove, tutte le maestranze si sono sentite abbandonate a loro stesse in più di un’occasione, rischiando più volte di andare tutti gambe all’aria. A conferma di ciò, c’è stata una protesta dell’orchestra che, consapevole della mediocrità dello spettacolo appena terminato, ha rifiutato di alzarsi in piedi al consueto segno del direttore che li invitava a prendere gli applausi. Molti professori d’orchestra e artisti del coro non hanno dubbi: quella del 26 è stata una delle serate più umilianti per tutto il settore artistico. A nostro parere, merita di più anche il pubblico. Auspichiamo che la direzione artistica ripensi all’organizzazione del Gala Domingo 2023. A nostro avviso sarebbe opportuno annullarlo (anche alla luce degli scandali degli ultimi anni), ma se pretendere questo è troppo, pensare di organizzarlo come tributo a Domingo, senza che egli ne sia principale protagonista, è una richiesta da prendere in seria considerazione”.
Come se non bastasse, Domingo è stato contestato anche dalle associazioni femministe che in una lettera aperta al neo-sindaco della città, Damiano Tommasi, ricordano che “Domingo è già stato messo sotto accusa per molestie sessuali nel 2019 e nel 2020 si è dimesso dalla carica di direttore dell’Opera di Los Angeles, dichiarandosi pentito e chiedendo scusa alle vittime, salvo poi ritrattare tutto poco dopo. Ora è sottoposto ad altre gravi accuse: sarebbe membro di una setta che riduce le donne a schiave sessuali, sotto l’influenza di un sedicente guru e maestro di yoga: le indagini sono in corso in Argentina”. “Lungi dal voler condannare chicchessia prima della conclusione delle indagini e al posto della magistratura competente, ci rammarichiamo di una scelta a dir poco incomprensibile e grottesca da parte della Fondazione Arena”, proseguono le associazioni femministe. “L’attuale presenza di Placido Domingo al Festival lirico areniano è frutto di una decisione che evidenzia chiaramente quale sia la sensibilità della Soprintendente Gasdia riguardo a questioni di tale gravità e rilevanza. È necessaria un’assunzione di una responsabilità nelle scelte che valuti la persona e non solo la sua perizia artistica” conclude la nota.