Dona (Unc): “Speculazione prezzi nei villaggi (+15,4%) ma in città arte pesa assenza stranieri”

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Roma, 14 ago. (Adnkronos) – Aumentano i prezzi degli alloggi nelle città italiane a luglio di quest’anno e, a fronte di un’inflazione media nazionale annua pari a +4,1%, emergono disparità territoriali enormi, tra la città con il rincaro più alto, quale è Siena (+18,1%) e Viterbo in netto calo con -10,4%, differenze che tra il top e la coda della classifica si misurano in 28,5 punti percentuali. “Queste differenze spropositate dipendono non solo dal diverso modo di reagire alla crisi e contenere le perdite, restando competitivi o innalzando i listini, ma soprattutto da quanto la ripresa del turismo è stata maggiore rispetto a un anno fa e se si è colmato il gap con i valori pre-crisi”. E’ quanto afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, associazione che ha condotto uno studio, in esclusiva per l’Adnkronos, stilando la classifica completa delle città con i maggiori rincari o ribassi per quanto riguarda i servizi di alloggio e di ristorazione, elaborando i dati Istat dell’inflazione di luglio.