Donna bersaglio

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Le critiche possono avere svariate conseguenze, sia per chi le fa, ma soprattutto per chi le riceve. Alli MacDonnell, non solo ex modella ma anche attivista in iniziative di sensibilizzazione legate al mondo dell’autismo, è stata trovata senza vita nella sua casa a Dublino. Si è parlato di suicidio in quanto è stato trovato un post su facebook col quale denunciava un commento poco carino che aveva ricevuto: ‘’Va bene per un uomo chiamare una donna brutta e cicciona?’’. Se la domanda fosse rivolta a un pubblico pensante e dotato di senso morale, la risposta da dare sarebbe certamente in linea con i valori appena elencati. Probabilmente un no categorico neanche basterebbe.
Tralasciando il fatto che un commento del genere posto a una persona che non incarna neanche una delle due caratteristiche è assolutamente fuorviante, è in sé inopportuno e per lo più molto infantile. Ma non tutti sono in grado di cogliere l’assurdità di questo comportamento, soprattutto se il soggetto in discussione sei tu, poiché tutto appare amplificato quando diventi il bersaglio di giudizi amari e di giudici poco empatici. Sapersi mettere nei panni degli altri è una virtù che si sta perdendo.
E’ possibile far del male anche con semplici parole assumendo che se fossero indirizzate a noi non ci intaccherebbero per nulla? .Tutti siamo diversi e distinti da tratti abbastanza stabili nel tempo che ci caratterizzano e che noi definiamo con il termine personalità. C’è chi la riesce ad individuare, chi non ci riesce e chi nel momento in cui l’ha inquadrata usa i punti deboli di questa come forma d’attacco, non curandosi di quali conseguenze possa provocare.
Non è necessario essere belli esteticamente per riuscire a fronteggiare critiche del genere; puoi essere bella/o ed avere bassa autostima, puoi ritenerti meno carina/o ma avere la forza di un leone e poi ci sono le persone che non riescono ad accettarsi per quello che sono.
Prendersela con queste ultime è la cosa più sbagliata e cattiva che si possa fare.